Posts Tagged ‘Sicurezza stradale’

Emilia Romagna: incidenti e feriti in calo. Male i morti

Sono giorni di lutto, questi, per la  tragica morte sulla strada di due  giovani studentesse forlivesi, Perla Rubboli e Giorgia Gagliardi.Appena qualche giorno fa l’Asaps, Associazione nazionale Amici della Polizia Stradale che ha sede proprio a Forlì, aveva diffuso un comunicato stampa che vogliamo riportare  per richiamare  l’attenzione sui numeri di questa strage silenziosa.

“I dati  sull’incidentalità stradale del 2008 confermano che l’Emilia Romagna rimane una regione ancora ad alta vocazione infortunistica, soprattutto per la gravità degli incidenti. L’incidentalità con 21.744 sinistri registrati è diminuita del 5,8% rispetto ai 23.074 incidenti del 2007, e i feriti sono stati 29.746, registrando un calo del 6,5%. Due percentuali migliori del dato nazionale che vede una diminuzione di queste voci rispettivamente del 5,1% e del 4,6%.E’ sul versante della mortalità che le cose non vanno per niente bene. Infatti nel 2008 sulle strade della regione sono stati stesi ancora 529 lenzuoli bianchi, appena 2 in meno rispetto ai 531 del 2007 e una percentuale in calo di un impercettibile 0,4%. Anche nel 2006 le vittime furono 539.

Insomma in Emilia Romagna non si riesce a scalfire il dato della sinistrosità grave e mortale. Nella regione si conta il 11,2% delle vittime totali nazionali.“E’ urgente a questo punto una analisi puntuale dei perché di una condizione di rischio non più accettabile e non omogenea nel territorio”, afferma Giordano Biserni, presidente di Asaps.L’esame dei dati delle singole province ci dice che i numeri di Bologna sono migliori di quelli regionali su tutte le voci. Gli incidenti sono stati 4.884, cioè 314 in meno con un calo del 6%, i feriti sono stato 6.624 con 663 ingressi in meno negli ospedali e un bel -9,1%. I morti sono stati 99 (finalmente si è scesi sotto quota 100), 4 in meno del 2007 -3,9%, un calo però inferiore rispetto a quello nazionale.Meglio Modena con un calo degli incidenti del 6,7% e dei feriti del 6,1%, ma soprattutto nel numero dei morti che sono stati 50, ben 23 in meno rispetto ai 73 del 2007 e una diminuzione record del 31,5%.Buoni anche i numeri di Reggio Emilia dove gli incidenti calano del 4,9%, i feriti solo del 3,9%, ma i morti sono stati 60, con una diminuzione di 6 pari a -9%.Appena positivi i dati di Rimini con modestissimi -1% degli incidenti e -0,3% dei feriti. Ma con 4 morti in meno, 34 nel 2008, rispetto ai 38 del 2007 e un calo del 10,5%.Anche la provincia di Forlì-Cesena ottiene dei discreti risultati -5,3% e -5,9% rispettivamente gli incidenti e i feriti, mentre i morti sono stati 54 solo 3 in meno rispetto ai 57 dell’anno prima, -5,3%, un dato migliore di quello regionale, ma peggiore di quello nazionale.

Ma quali sono state le province che hanno ribaltato la sequenza dei numeri positivi sulla mortalità della regione? Cominciamo con Parma. Buona la diminuzione degli incidenti -9,7% cioè 186 in meno e dei feriti 299 in meno -11,5%, ma i morti schizzano da 44 a 57, vale a dire 13 in più e un balzo del 29,5%.Segue Ferrara con lo stesso percorso, infatti pur avendo fatto segnare percentuali positive, anche se modeste, nel numero di incidenti e feriti rispettivamente -3,9% e -3,4%, registra un notevole incremento nel numero delle vittime che sono state 61 contro le 49 del 2007, ben 12 in più e un aumento del 24,5%.

L’elenco dei dati deludenti sulla mortalità prosegue con Ravenna. La provincia di Galla Placidia registra un calo di 173 incidenti -7,8% e di 266 feriti -8,4%. Ma le vittime passano da 59 a 67, + 8 e un incremento del 13,5%.Infine Piacenza dove gli incidenti sono stati 94 in meno con una diminuzione del 6,5% e gli ingressi al pronto soccorso sono calati di 154 -7,4%. In crescita purtroppo il numero delle vittime passate da 42 nel 2007 a 47 nel 2008 +11,9%”.

Fonte: Romagna Oggi

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MC aderisce a “Vacanze coi fiocchi 2009″

Anche quest’anno  Movimento Consumatori aderisce alla campagna per la sicurezza stradale. Questa edizione si incentra sull’uso del telefonino mentre si guida. Chi usa il cellulare in automobile, rischia di causare incidenti come se fosse ubriaco. Contro questa abitudine pericolosa si concentra “Vacanze coi fiocchi”. In campo Piero Angela, Diego Abatantuono e tanti altri personaggi per il buon senso in strada sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

“Parlare al cellulare mentre si guida – afferma Franco Taggi dell’Istituto Superiore di Sanità, tra i maggiori esperti di sicurezza stradale in Italia – compromette l’attenzione alla strada e determina un rischio di provocare un incidente grave o mortale, pari a quello che corre un conducente con alcolemia di 1 grammo/litro, il doppio del limite legale. In pratica è come guidare ubriachi”. Usando il cellulare ci si distrae, si valutano peggio le distanze, si reagisce meno prontamente a cambiamenti di velocità del veicolo che precede, si tende ad usare meno lo specchietto retrovisore, i tempi di percezione e di reazione all’eventuale pericolo si allungano. Anche con il viva voce o con le cuffie i pericoli non vengono meno.

Contro l’utilizzo del telefonino mentre si guida si concentra la campagna “Vacanze coi fiocchi” che dura tutta l’estate con la collaborazione di tanti personaggi reali ed immaginari.

“Spegni il cellulare, accendi la prudenza” è il messaggio del giornalista Massimo Gramellini: insieme a lui si mobilitano Piero Angela, Diego Abatantuono, Enzo Bianchi Priore di Bose, gli attori di “Un posto al sole” Patrizio Rispo, Elisa Della Valentina e Maria Giulia Cavalli, l’inviata di “Striscia la notizia” Cristina Gabetti, il giallista Loriano Macchiavelli, l’attrice Beatrice Luzzi, il comico Vito, la campionessa di ginnastica Vanessa Ferrari; ma anche personaggi dei fumetti come Snoopy, Dylan Dog, Diabolik, Luporosso, Martin Mystère. Tutti uniti per indurre chi guida a farsi “ambasciatore di sicurezza” sulle strade delle vacanze. Proprio a partire dallo spegnimento del cellulare in auto.

Nonostante i rischi e la possibilità di incorrere in sanzioni pesanti (multa e perdita di cinque punti sulla patente) in tanti irresponsabilmente violano la legge ed utilizzano il telefonino mentre guidano.

La campagna “Vacanze coi fiocchi” si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e viene realizzata in tante città: da Trieste a Catanzaro, passando per Bologna, Roma, Napoli, Firenze, Palermo, Venezia. In tutta Italia verranno distribuite centinaia di migliaia di libretti, contenenti messaggi dei personaggi famosi, vignette disegnate da Vauro, Bucchi, Giuliano, Gomboli, Mausolei, Giannelli, Maramotti, Zaniboni, Echaurren, Pillinini.

Il momento più significativo della campagna sarà sabato 25 luglio, in occasione del più grande esodo estivo, quando rappresentanti delle istituzioni, personaggi e volontari saranno ai caselli autostradali e nelle piazze di tante città per distribuire il libretto ed augurare buon viaggio a chi si mette in viaggio verso le città d’arte, il mare, le montagne.

Con oltre 600 aderenti in tutta Italia tra istituzioni, associazioni, società autostradali, aziende sanitarie, radio e televisioni, “Vacanze coi fiocchi” è la campagna per la sicurezza stradale più partecipata in Italia. Tra i protagonisti Movimento Consumatori.

I messaggi viaggeranno anche sulle onde di duecento radio che trasmetteranno gratuitamente oltre 20.000 spot registrati da Piero Angela, Margherita Hack, Carlo Petrini di Slow Food, Beppe Carletti de “I Nomadi” e dal comico Vito.

La campagna è promossa a livello nazionale dal Centro Antartide di Bologna con la collaborazione dell’Osservatorio per l’Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna.

Per ulteriori informazioni: www.vacanzecoifiocchi.it

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La strage silenziosa

Dopo quanto successo in quest’ultima settimana a Forlì ad un’anziana e ad una mamma con figlia di 5 anni che attraversavano sulle strisce pedonali siamo a riproporvi il post del 18 maggio dedicato alla sicurezza stradale nella nostra città.

Forlì non è una città sicura. Il motivo?Una sottovalutazione che ha dell’incredibile dei pericoli della strada. Eppure sono praticamente all’ordine del giorno nel forlivese gli incidenti stradali con morti e feriti.

E’ di pochi giorni fa la notizia dell’installazione a breve di una decina di autovelox in alcuni punti ad alta incidentalità.Vorremmo tuttavia che tale strumento fosse accompagnato da una serie di misure volte a diffondere una cultura del rispetto soprattutto nei confronti dei soggetti più deboli della strada: pedoni e ciclisti.

Rispetto che in Italia non c’è. E Forlì non fa eccezione.

Nel nostro paese nel 2007 sono stati uccisi 627 pedoni e ne sono stati feriti 20.525.Due volte le vittime del terremoto che ha colpito l’Abruzzo. Il 29% dei pedoni ha perso la vita mentre attraversava la strada sulle strisce. Tra i più colpiti ci sono gli anziani, oltre il 50% delle vittime ha più di 65 anni.Ma non dimentichiamo i bambini: a Forlì è ancora fresco il ricordo di  Alice Valenti, 12 anni, travolta e uccisa proprio sulle strisce pedonali mentre andava a scuola.

Una vera e propria mattanza, poi, quella che riguarda i ciclisti.

Secondo i dati dell’Asaps, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, ogni giorno sulle strade italiane perde la vita un ciclista e 40 devono fare ricorso alle cure del Pronto soccorso.

Nel 2007 in Italia si sono verificati oltre 15mila incidenti in cui sono stati coinvolti i ciclisti, con 352 morti e 14mila feriti. Gli uomini over 65 le vittime più frequenti, Emilia-Romagna e Lombardia le regioni più colpite perché in pianura e dunque di tradizione ciclistica.

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