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Farmaci. MC: “Bene la decisione di AIFA su Sibutramina”

In merito alla decisione dell’Agenzia Italiana del Farmaco che ha disposto, con decorrenza immediata, il divieto di vendita e di utilizzo di farmaci dimagranti a base di Sibutramina, Movimento Consumatori esprime soddisfazione

”Apprezziamo la prudenza dell’Aifa, in merito alla Sibutramina – dice Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori – registrato inizialmente come farmaco per la riduzione del peso in persone obese, di fatto è diventato un farmaco scorciatoia utilizzato anche in preparazioni galeniche per ridurre il peso. Talvolta anche in modo troppo disinvolto”.

Insomma una farmaco “scorciatoia” per la riduzione del peso, a dispetto della correzione dello stile di vita e dei regimi alimentari, unica strada perseguibile nella stragrande maggioranza dei casi.
“Il fenomeno non è nuovo – prosegue la Miracapillo – già in passato era accaduto che farmaci ‘delicati’ venissero utilizzati con disinvoltura nelle preparazioni galeniche antifame, salvo poi scoprire pericolosissimi effetti collaterali di sostanze pericolose, quali un tempo erano le amfetamine, spesso utilizzate a scopi dimagranti. Dunque bene ha fatto l’Aifa a bloccare il farmaco per il principio di precauzione. Tuttavia riteniamo utile ricordare che si investe troppo poco sulla comunicazione dei corretti stili di vita e della corretta alimentazione”.
Sempre a proposito di farmaci  ascolta l’intervista a Rossella Miracapillo  su Consumer’s Channel. Scoprirai tutti i   “segreti” del principio attivo.
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Buco nel bilancio dell’ASL: senso di responsabilità per il piano di rientro

Sconcertante quanto rivelato dal nuovo Direttore generale dell’ASL di Forlì Licia Petropulacos: il bilancio 2008 dell’azienda  sanitaria locale presenta un buco di 34 milioni di euro.Come spiega il comunicato stampa  diramato dall’ente agli organi di informazione “la verifica ha fatto emergere una differenza rilevante tra i documenti ufficiali di bilancio e la realtà, fatture, stipendi pagati, crediti reali, il tutto frutto di una ripetuta mancanza di rispetto delle regole di corretta registrazione contabile valide per i bilanci pubblici“.

La nuova direttrice generale dell’ASL, subentrata a Claudio Mazzoni da pochi mesi, annuncia ovviamente  di dover mettere in campo un immediato  piano di rientro dal deficit e spiega, in un’ intervista rilasciata a RomagnaOggi, di voler monitorare soprattutto due campi che presentano particolari criticità: la  spesa farmaceutica e  quella relativa alla diagnostica.

Movimento Consumatori  chiede che  le azioni che deciderà di mettere in campo l’azienda siano realmente mirate e condotte con senso di responsabilità, partendo peraltro dall’individuazione  corretta di ciò che è all’origine del maxi deficit.

Per quanto concerne le azioni preannunciate,  bene il monitoraggio della spesa farmaceutica e  la spinta verso l’utilizzo consapevole dei farmaci anche attraverso una capillare informazione da rivolgere  ai cittadini relativa ai farmaci generici di cui siamo scarsissimi conoscitori e  utilizzatori.

Per quanto riguarda la diagnostica, l’associazione chiede invece una valutazione attenta in nome del  diritto  di ciascuno di noi alla salute, bene fondamentale da tutelare in quanto di valenza individuale e, nel contempo,  sociale. Non  vogliamo che siano il  cittadino e la comunità a pagare  gli errori operati dalla precedente  gestione attraverso  tagli indiscriminati ai servizi.

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Ancora sull’influenza A

Il 21 ottobre scorso, Movimento Consumatori e Federconsumatori hanno inviato richiesta formale al viceministro alla salute Ferruccio Fazio e all’Aifa per chiedere che venissero resi pubblici gli studi condotti sul vaccino contro l’influenza A. Ad oggi – denunciano le due associazioni – non ci è pervenuta risposta. Reputiamo questo fatto grave, in un momento in cui c’è necessità più che mai di chiarezza e di trasparenza nell’informare i cittadini.

Di seguito si riporta uno stralcio della lettera inviata al Ministero e all’Aifa:

“La procedura d’urgenza che si è adottata per la produzione dei vaccini, anche sulla pressione dell’opinione pubblica avrà dato il tempo necessario per un’accurata sperimentazione dello stesso?  E’ sicuro? E per quanto tempo durerà la sua capacità di immunizzazione con una sola somministrazione?  Il foglietto illustrativo ne riporta come necessarie due, anche se ne viene consigliata una sola. E infine, elemento che desta moltissime nostre perplessità, sono sicuri tutti i componenti?

Ci risulta che per la prima volta è stato utilizzato come adiuvante lo Squalene su vaccini destinati a bambini. Visto che in primis verranno vaccinate le donne in gravidanza e i bambini sarebbe utile conoscere se è stata fatta adeguata sperimentazione su queste tipologie di pazienti con un adiuvante di questo tipo.

Inoltre, come è stata costituita la coorte degli individui su cui si è fatta sperimentazione?

Siamo sicuri che il vaccino sia stato sottoposto a tutti i controlli necessari, ma umanamente ci chiediamo se cinque mesi siano pochi per approfondire in modo accurato la ricerca preventiva alla sua immissione in commercio.

Ci confortano le rassicurazioni formali che vengono fornite dal Ministero e dall’ Aifa, ma trattandosi di un evento eccezionale che ha portato all’allestimento  in tempi più brevi del normale rispetto a quelli necessari per produrre un normale  vaccino stagionale chiediamo di rendere pubblici gli studi condotti, quindi:

- su quanti pazienti è stato sperimentato il vaccino;
- quanto tempo è durata la sperimentazione;
- per quanto tempo dopo la somministrazione di una dose – come consigliato – si mantiene l’immunità;
- quali possono essere gli effetti collaterali;
- se l’adiuvante “Squalene” è già stato sperimentato su donne in gravidanza o sui bambini”.

“Siamo perfettamente a conoscenza che non esiste né in Italia né in Europa una norma che obblighi le aziende a pubblicare i dati delle sperimentazioni – spiega Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori – i dati negativi che sono venuti fuori dalle stesse, oltre che quelli positivi, ma questo avviene invece in America dove la FDA rende pubblici questi dati”.

“A fronte della confusione e della paura di milioni di cittadini  – aggiunge Rita Battaglia, vicepresidente di Federconsumatori – riteniamo giusto venire a conoscenza pubblicamente dei dati suddetti. Ciò a salvaguardia dell’interesse dei cittadini e di tutti i sanitari che operano nel settore per una vaccinazione  che sia davvero consapevole”.

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Influenza A.Consumatori chiedono le dimissioni di Fazio

Assenza di informazioni adeguate e trasparenti sull’influenza A, sulla diffusione del virus, sulla vaccinazione. Queste le ragioni per le quali le associazioni Adoc, Adiconsum, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Legaconsumatori hanno chiesto le dimissioni del viceministro della Salute Ferruccio Fazio, “responsabile della mancanza di informazioni adeguate e trasparenti sulla diffusione e sulla vaccinazione del virus H1N1″.

“Abbiamo registrato, da parte del viceministro della Salute Fazio, una totale mancanza di trasparenza e di corrette informazioni sull’influenza A - dichiarano i Presidenti delle Associazioni dei consumatori – sia per quanto concerne la diffusione del virus e la sua letalità, sia sui tempi di vaccinazione della popolazione. E’ grave, soprattutto, che siano state diffuse notizie non veritiere sul vaccino che, secondo quanto affermato da Fazio, avrebbe dovuto essere disponibile già ad ottobre per le categorie a rischio ma, ancora oggi, il vaccino non è presente nelle quantità necessarie. Per questo abbiamo chiesto le dimissioni di Fazio, il Governo deve assumere una posizione coerente e, soprattutto, stabile nel tempo”.

La ASL di Forlì comunica intanto  che partirà lunedì 9 novembre la vaccinazione contro l’influenza H1n1 dei soggetti con patologie croniche di età tra 15 e 64 anni.E’ già  in corso inoltre quella   dei bambini dai sei mesi a 14 anni con patologie a rischio, e delle donne al secondo o terzo trimestre di gravidanza.

Per tutte le informazioni circa il virus, le modalità di trasmissione e  le misure  da adottare per la prevenzione, la ASL territoriale ha predisposto alcune pagine del proprio sito web che vi invitiamo a consultare in quanto è possibile reperirvi  info utili, ivi compreso un monitoraggio della diffusione del contagio attraverso l’andamento del virus nelle cosiddette  “scuole sentinella”.

L’influenza H1n1 si sta propagando velocemente anche nella nostra città, ma la situazione non è tale da giustificare allarme nella popolazione. E’ d’obbligo infatti ricordare che tale forma di influenza è molto contagiosa ma non ha fatto finora registrare tassi di mortalità molto differenti da quelli dell’influenza stagionale.

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Vaccinazione per l’influenza A/h1n1: parliamone

Venerdì 23 ottobre alle ore 21 presso il Centro per la Pace in Via Andrelini si terrà un incontro dedicato alla vaccinazione contro il virus A/h1n1 e i possibili pericoli connessi. Interverranno Paolo Mosconi (medico), Luca Ventaloro (avvocato), Giorgio Gustavo Rosso (editore). L’incontro è organizzato da Macro Edizioni, G.A.S. Ingasati e Movimento Impatto Zero in collaborazione con la Federazione Co.m.i.l.va (Coordinamento del Movimento Italiano per la libertà delle vaccinazioni).

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Arriva la squadra dei sapori

E’ la “Squadra dei sapori” quella messa su dall’Unione Europea a favore di un’alimentazione sana per i bambini d’Europa. Su un sito internet realizzato dalla Commissione Ue si svolgerà, per otto settimane, una caccia al tesoro interattiva, dove tutti i bambini dell’Ue tra gli 8 e i 15 anni potranno vincere numerosi articoli sportivi.

Inoltre all’insegna del motto “Mangia, bevi, muoviti!” tre campagne di informazione itineranti gireranno 7 paesi d’Europa per dare ai bambini la possibilità di partecipare ad attività e giochi educativi. Ciascuna iniziativa itinerante visiterà due scuole al giorno, per un totale di 18 000 bambini in 180 scuole di Belgio, Francia, Regno Unito, Irlanda, Estonia, Lituania e Polonia. La campagna per un’alimentazione sana si svolgerà in concomitanza con i programmi comunitari “Frutta nelle scuole” e “Latte nelle scuole“, importanti iniziative intese a promuovere i principi di un’alimentazione equilibrata e abitudini alimentari più sane tra i bambini.

“Il numero dei bambini in sovrappeso fa sì che la nostra azione debba essere rapida – ha affermato Mariann Fischer Boel, commissaria per l’agricoltura e lo sviluppo rurale – I programmi «Frutta nelle scuole» e «Latte nelle scuole» rappresentano già due iniziative che si muovono in questa direzione. Grazie alla campagna per un’alimentazione sana, portiamo il messaggio «Essere sani è divertente» direttamente nelle scuole”.

“La campagna per un’alimentazione sana va ad integrare i nostri sforzi per limitare l’obesità infantile in Europa nel quadro della strategia UE per l’alimentazione, l’attività fisica e la salute – ha spiegato Androulla Vassiliou, commissaria europea alla sanità – È della massima importanza che le politiche UE contribuiscano agli sforzi volti a rafforzare e promuovere ambienti più salubri per tutti i cittadini”.

Fonte: Helpconsumatori

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Febbre suina: a Cesena il primo decesso della regione

Il primo decesso in Emilia-Romagna di una persona con influenza A H1N1 è avvenuto a Cesena nei giorni scorsi.La signora era residente presso una comunità di Cesena per persone disabili, in quanto affetta dagli esiti di una patologia congenita. Risulta inoltre che la paziente aveva sofferto in precedenza di episodi di broncopolmonite.

Nella stessa comunità si sono verificati altri 10 casi di influenza, di cui 9 risolti senza ricovero ospedaliero e uno recentemente dimesso dal Reparto di Malattie Infettive ove era stato ricoverato per la presenza di altre patologie che potenzialmente ne potevano aggravare il decorso clinico.

L’indagine epidemiologica condotta nella comunità interessata dal Dipartimento di Sanità Pubblica a partire dal 1° settembre, a seguito della prima segnalazione di caso, ha comportato l’immediata adozione delle misure di prevenzione atte a contenere la diffusione dell’infezione e della profilassi antivirale per i soggetti a rischio di complicanze.

Dal giorno 9 settembre non si sono più verificati all’interno della comunità ulteriori casi: poiché il periodo di incubazione di questa influenza è di circa 7 giorni dalla comparsa della sintomatologia, come descritto in letteratura, si ritiene concluso il focolaio epidemico all’interno della comunità.

Intanto  ricordiamo i numeri relativi al contagio nella nostra regione.

In Emilia-Romagna i casi di contagio di influenza A H1N1 confermati fino ad ora sono 436; i casi segnalati sono in totale 1568. I casi gravi sono stati due: il ragazzo ricoverato a Monza, ancora in gravi condizioni, e la signora deceduta a Cesena.

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Influenza suina. MC: “Chiediamo informazioni autorevoli e certificate”

L’associazione chiede al Ministero della Salute di promuovere la diffusione di bollettini informativi per evitare che il singolo caso provochi il caos verificatosi in questi giorni a Napoli. L’appello ai cittadini è di non cadere nel panico, di evitare l’acquisto e soprattutto l’assunzione di farmaci in modo improprio e di vaccinarsi solo nel caso in cui il medico lo ritenga necessario.

La vicenda dell’influenza suina rischia di gettare nel panico e paralizzare il Paese. Vedi l’esempio del blocco degli autobus a Napoli. “Che ci sia necessità di maggiore igiene nei trasporti pubblici è indubbio -afferma Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori - a prescindere dall’ultimo allarme santario. Il rischio della circolazione di notizie confuse e incerte intorno all’influenza AH1N1 è che si creino forzature dall’effetto disastroso come la spinta alla produzione con ‘rito abbreviato’ di vaccini e farmaci antivirali senza che vengano completate le fasi di effettiva sperimentazione sia sulla efficacia sia soprattutto sulla sicurezza degli stessi”. Nessun autorevole esponente della comunità scientifica sta spingendo su questo allarme che potrebbe essere come in passato un allarme più mediatico che reale. Ovviamente al momento nessuno è in grado di fare previsioni sull’andamento, ma possiamo recuperare la memoria storica degli eventi superati da poco, come l’influenza aviaria, spentasi dopo tanto allarme, senza che nessuno ne abbia saputo più nulla, all’indomani dell’esaurimento delle scorte dei vaccini sia quelli acquistati dalle regioni per le normali campagne di prevenzione, sia quelli venduti nelle farmacie a pagamento a intero carico dei cittadini. In quella occasione moltissimi italiani, spinti dalla paura, varcarono i confini svizzeri per acquistare l’unico farmaco antivirale all’epoca disponibile. Si spinse l’Agenzia italiana ad accelerarne l’immissione in commercio in Italia e in Giappone e dopo alcuni mesi si evidenziarono dei pericolosissimi effetti secondari. “L’appello ai cittadini – spiega la Miracapillo – è di non cadere nel panico. Di evitare l’acquisto e soprattutto l’assunzione di farmaci in modo improprio, di vaccinarsi solo nel caso in cui il medico lo ritenga necessario. A tal proposito preme rilanciare e sottolineare l’atteggiamento prudente dei medici francesi. Mentre in Italia ancora si attende che il Consiglio superiore di sanità formuli i pareri sulla vaccinazione contro l’influenza A per bimbi e ragazzi fra i 2 e i 18 anni d’età e per le donne incinte, i medici francesi si dichiarano perplessi sul vaccino pandemico. Quasi un operatore sanitario su 10 (9,6%) non si farà immunizzare contro il virus H1N1, e il 28,6% dice di non aver ancora deciso cosa fare. La preoccupazione più grande dei medici scettici riguarda gli effetti collaterali del vaccino. Secondo i contrari, infatti, il siero in arrivo – concepito secondo tecniche nuove e con un sistema rapido – sarà commercializzato dopo pochissimi controlli, tanto che un medico arriva ad affermare di non essere affatto convinto della sua innocuità. E qualcuno ricorda che anche la stessa Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto la necessità di un’attenta sorveglianza nella fase post-commercializzazione. E’ necessario attendere che il Consiglio superiore di sanità formuli i pareri sulla vaccinazione e che gli esperti del settore creino delle linee guida. Nel frattempo, qualunque accaparramento di disinfettanti, antibiotici e antivirali può fare solo il beneficio delle aziende farmaceutiche”.

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Alimentazione sicura in estate, dieci regole da osservare

Con le temperature che salgono occorre prestare maggiore attenzione agli acquisti degli alimenti e alla loro corretta conservazione. Vi presentiamo un piccolo Vademecum del Ministero della Salute che contiene alcune indicazioni utili.

“L’estate rappresenta un periodo in cui l’attenzione del consumatore deve essere maggiore in quanto il caldo favorisce la moltiplicazione dei microrganismi e conseguentemente il deterioramento degli alimenti più deperibili (carne, pesce, prodotti lattiero caseari, ecc).

LE 10 REGOLE PRINCIPALI DA OSSERVARE

  • DIFFIDA DEI CANALI DI DISTRIBUZIONE NON CONVENZIONALI
    Fai attenzione ai venditori improvvisati in spiaggia o in montagna. L’origine e le modalità di preparazione degli alimenti venduti possono non garantire la sicurezza del prodotto
  • GUARDA LE CONFEZIONI!
    Verifica che gli alimenti che devono essere conservati a temperatura di refrigerazione/congelamento/surgelati siano mantenuti negli idonei banchi di vendita e verifica lo stato delle confezioni.
    Evita l’acquisto di confezioni rotte o non intatte, scatole o barattoli ammaccati o gonfi, uova rotte, prodotti con colori alterati o confezioni di prodotti congelati con brina.
    Verifica che le bottiglie di acqua minerale e altre bevande non siano esposte a fonti di calore.
  • QUANDO FAI LA SPESA
    Fai attenzione a prendere i cibi refrigerati e congelati al termine del giro di spese per evitare nocivi sbalzi di temperatura.
    Acquista piatti caldi o precucinati solo al termine della spesa, prima di lasciare il negozio.
    I cibi congelati o surgelati devono essere riposti in appositi sacchetti termici e vicini tra loro nel sacchetto della spesa.
    Dedica particolare attenzione alla conservazione delle creme, panna o maionese e a tutti i prodotti che contengono questi ingredienti.
  • PORTA SUBITO LA SPESA A CASA!
    Il trasporto dei cibi acquistati dal negozio a casa deve avvenire il più velocemente possibile. Evita di fare lunghe fermate intermedie e di lasciare le borse della spesa in macchina, se ciò non è possibile e se hai acquistato alimenti facilmente deperibili munisciti di contenitori termici in cui conservarli.
  • REFRIGERA SUBITO GLI ALIMENTI
    A casa porre immediatamente i prodotti refrigerati, congelati e surgelati in frigorifero e/o in freezer e non lasciare alimenti freschi esposti all’ambiente. Ricordare di riporre la carne ed il pesce negli scomparti più freddi del frigorifero.
    Se ci si accorge di aver acquistato prodotti in cattivo stato di conservazione o alterati bisogna restituirli al venditore. In caso di necessità contattare la ASL competente.
  • IN FRIGORIFERO RICORDA CHE
    - Bisogna curare con particolare attenzione l’igiene del frigo: ci sono batteri che crescono anche nei frigoriferi, a temperatura di refrigerazione.
    - Occorre maggiore attenzione alle temperature dei nostri frigoriferi e alla conservazione corretta degli alimenti negli scomparti più appropriati.
    - La carne ed il pesce devono essere posti nello scomparto più freddo del frigo e bisogna assicurarsi che i liquidi persi dalla carne o dal pesce non contaminino altri alimenti. La conservazione in una confezione di plastica è, quindi, l’ideale.
    - Alimenti come latticini e uova e tutti quelli sulla cui confezione c’è scritto di refrigerare dopo l’apertura devono essere posti in frigorifero ad una temperatura intermedia.
    - I prodotti ortofrutticoli possono essere collocati nelle aree meno fredde. Naturalmente è sempre bene tenere sotto controllo tutti gli alimenti che sono nel frigorifero ed eliminare quelli scaduti o quelli che presentano alterazioni di colore od odore.
    - È preferibile scongelare gli alimenti nel frigorifero, o nel microonde, e consumarli subito.
    - Non riempire troppo il frigorifero in modo da non alterarne la ventilazione ed il processo di raffreddamento.
    - Trattare frutta e verdura con delicatezza.
    - Non lavare frutta e verdura prima di metterla in frigo: l’aumento di umidità favorisce la crescita di muffe e batteri.
  • INTENSIFICARE L’IGIENE
    - Intensifica la pulizia delle superfici a contatto con gli alimenti, con il calore i microrganismi si riproducono più facilmente.Ad esempio pulisci a fondo il tagliere o le superfici utilizzate per la preparazione di alimenti crudi prima di riutilizzarle per altre tipologie di alimento.
    - Conserva correttamente gli alimenti che hai preparato.
  • CONSUMA GLI ALIMENTI SUBITO DOPO LA COTTURA
    evitando di lasciarli a temperatura ambiente oppure conservali in frigorifero, opportunamente coperti, facendo attenzione a non inserirli troppo caldi in modo da evitare sbalzi di temperatura nel frigorifero.
  • SE CUCINI ALL’APERTO
    Ricordati che la cucina all’aperto può presentare molti rischi, per evitarli è necessario conoscere come preparare, conservare e cuocere i cibi all’aperto. Ad esempio:
    durante i picnic
    - non bisogna impacchettare i cibi per picnic appena cotti o ancora caldi
    - è opportuno refrigerare gli alimenti da portare all’aperto per almeno 12 ore in frigorifero, anche panini o insalate già preparate.
    - preparare il cibo in porzioni gia pronte per il consumo, in modo da evitare di dover manipolare le pietanze, magari in assenza di acqua per lavarsi le mani.
    durante i barbecue
    - la cottura delle carni deve essere sempre accurata
    - non cuocere mai la carne ancora surgelata/congelata
    - cuocere tutto in modo uniforme
    - tenere separato tutto ciò che è crudo da tutto ciò che è cotto
    - evitare di lasciare i cibi all’aperto
    - non carbonizzare la carne per evitare la formazione di sostanze chimiche cancerogene
    - usare prodotti naturali come combustibile, ed evitare di utilizzare legna trattata con vernici o altre sostanze chimiche.
  • ALL’ESTERO E DURANTE LE ESCURSIONI
    Se sei all’estero, in posti esotici, evita di mangiare verdure crude e sbuccia la frutta e fai particolare attenzione all’acqua che bevi. Durante le escursioni in campagna evita di mangiare bacche o frutti o funghi sconosciuti, evita di bere acqua da corsi d’acqua”.
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Un altro duro colpo al pellet

E pensare che in 5 anni i consumi erano aumentati del 500%….
Mentre è ancora in corso l’indagine sul pellet radioattivo importato dalla Lituania e distribuito anche nella nostra regione (e provincia), un’altra brutta storia investe gli eco-combustibili.Questa volta si tratta di sospetto  traffico e gestione illecita dei rifiuti di una ditta di Treviso (La Ti Esse srl)  che è tra i maggiori produttori italiani di pellet il cui titolare è, tra l’altro, il presidente di Assopellet.

L’accusa è aver utilizzato per la produzione dei cilindretti combustibili invece che il legno vergine prescritto dalla legge (segatura di legno non trattato recuperato dalle segherie), scarti provenienti da mobilifici della regione. La legge vieta tale pratica  a tutela della salute del consumatore visto che, insieme al legno, nel pellet andrebbero in questo caso a finire colle, solventi e vernici che a bruciarli risulterebbero nocivi.Ora l’azienda nega le accuse ma i Carabinieri sono certi delle prove di cui sono in possesso.

Intendiamoci,  non si vuole penalizzare il settore diffondendo queste informazioni anche perchè  il pellet, se prodotto correttamente, ha notevoli vantaggi che i consumatori stanno scoprendo negli anni: fa risparmiare, non aggrava l’effetto serra,  è pratico e scalda di più.700 mila sono, secondo le stime di Salvagente, le stufe a pellet vendute in Italia alla fine del 2008.

Si vuole però avvisare i consumatori che in giro può esserci pellet potenzialmente pericoloso.E che comprare pellet italiano non è di per sé garanzia di acquistare un prodotto sicuro.

La Procura  ha convalidato la richiesta di sequestro e l’azienda  italiana incriminata è ferma. Per quanto riguarda il pellet già immesso sul mercato “eventuali ritiri saranno decisi dalle autorità sanitarie o dalla ditta stessa” spiega il titolare dell’inchiesta Comandante Prettegiani.

Ma  per comprare pellet sicuro cosa deve fare il consumatore? Il marchio Pellet Gold dovrebbe garantire, almeno sulla carta, la qualità del prodotto  se non altro perché chi chiede l’attribuzione del marchio è sottoposto a controlli periodici casuali e a sorpresa. I campioni poi vengono analizzati da un laboratorio certificato Sincert. I risultati sono trasmessi ad un comitato tecnico, quindi ad uno di attestazione in cui sono rappresentati vari soggetti: Legambiente, Adiconsum, Università di Padova, ARSIA-Agenzia regionale per lo sviluppo agricolo forestale della Toscana, il CNA  e Aiel, Associazione Italiana per le Energie Agroforestali.

La cosa però che fa veramente indignare è la speculazione da parte di aziende senza scrupoli che  cavalcano quello che per loro è essenzialmente un business: l’ ecologico.E l’assenza di controlli che in Italia permette a queste aziende di prosperare ai danni della salute di quei consumatori che si preoccupano dell’ambiente. Come si dice, ancora una volta, felici e “gabbati”.

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