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RC Auto:indagine sul “Patto per i giovani”

Le compagnie assicurative attuano il “Patto per i giovani”? Sì, anche se con modalità diverse, e la riduzione del premio RC Auto per un giovane che stipula una polizza in linea con il Patto oscilla in media tra il 5 e il 25%, in base all’età del conducente.

Secondo un monitoraggio effettuato sui siti web istituzionali delle 40 compagnie assicuratrici aderenti al “Patto per i giovani”, realizzato da Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Codici, oltre l’80% fa riferimento al Patto (33 su 40) sebbene esista una certa disomogeneità nell’applicazione. La maggior parte di questi siti (30) ne parla esplicitamente e in modo chiaro nell’home page o in pagine interne. Tra i 7 siti web delle compagnie che non parlano del Patto (il 17% del totale), 4 ne contengono, comunque, un riferimento nel sistema di preventivazione online, che è stato possibile verificare solo previo contatto telefonico diretto.

Il “Patto per i giovani” – lo ricordiamo – sottoscritto da ANIA, la Polizia Stradale e dalle Associazioni dei consumatori, consiste in un patto d’onore che premi i comportamenti responsabili alla guida con l’offerta di polizze speciali per gli assicurati tra i 18 ed i 26 anni.

Il monitoraggio, realizzato nell’ambito della campagna “R.C.A. Responsabili Consapevoli Attenti” patrocinata  finanziata dal Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU) e rivolta in primo luogo ai giovani assicurati, ha verificato una certa disomogeneità per quanto riguarda la fascia di età di applicazione delle polizze speciali previste dal Patto: circa la metà dei siti web delle compagnie assicuratrici (21) indica la fascia stabilita dal patto di 18-26 anni.

In tre siti di altrettante compagnie, invece, non esiste alcun riferimento alla fascia d’età. Altre compagnie (4) riducono la fascia di età di un anno (18 – 25 anni), altre ancora (3) la riducono facendola dipendere dal sesso: tra i 18 e i 26 per i maschi oppure tra 18 e 25 o addirittura tra 18 e 21 anni per le femmine. Infine, c’è anche chi espande la fascia d’età di due o tre anni (18 – 28 anni oppure 18 – 29 anni). Per quanto riguarda i veicoli assicurabili, in genere l’eventuale polizza assicurativa riguarda almeno le autovetture. Solo 4 compagnie prevedono la possibilità di applicarla anche a motocicli o ciclomotori o microcar, ma in 2 casi nel mezzo assicurato deve avere installato il dispositivo telematico di controllo della velocità.

“Nonostante iniziative positive come il “Patto per i giovani” – dichiarano Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Codici – i neopatentati e i giovani che vogliono assicurare la propria auto costituiscono ancora la categoria più penalizzata: arrivano a pagare anche oltre i 3.000 euro per un’assicurazione RC Auto. Molte delle segnalazioni che riceviamo ai nostri sportelli arrivano proprio da ragazzi che non possono permettersi di assicurare il proprio veicolo: molti di loro sono così costretti a far sottoscrivere le polizze ai genitori oppure a ricorrere a soluzioni al limite della legalità”.

Oltre a un servizio per calcolare online il preventivo per la propria polizza RC Auto e il prezzo migliore sul mercato attraverso la comparazione delle tariffe (accessibile tramite i siti web www.movimentoconsumatori.it www.mdc.it www.codici.org), le tre Associazioni di consumatori, hanno attivato un Numero Verde 800.589.218, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13.00, e tre indirizzi e-mail dedicati (rcauto@movimentoconsumatori.it rcauto@mdc.it rcauto@codici.org) per informazioni sull’iniziativa agli utenti.

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MC aderisce a “Vacanze coi fiocchi 2009″

Anche quest’anno  Movimento Consumatori aderisce alla campagna per la sicurezza stradale. Questa edizione si incentra sull’uso del telefonino mentre si guida. Chi usa il cellulare in automobile, rischia di causare incidenti come se fosse ubriaco. Contro questa abitudine pericolosa si concentra “Vacanze coi fiocchi”. In campo Piero Angela, Diego Abatantuono e tanti altri personaggi per il buon senso in strada sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

“Parlare al cellulare mentre si guida – afferma Franco Taggi dell’Istituto Superiore di Sanità, tra i maggiori esperti di sicurezza stradale in Italia – compromette l’attenzione alla strada e determina un rischio di provocare un incidente grave o mortale, pari a quello che corre un conducente con alcolemia di 1 grammo/litro, il doppio del limite legale. In pratica è come guidare ubriachi”. Usando il cellulare ci si distrae, si valutano peggio le distanze, si reagisce meno prontamente a cambiamenti di velocità del veicolo che precede, si tende ad usare meno lo specchietto retrovisore, i tempi di percezione e di reazione all’eventuale pericolo si allungano. Anche con il viva voce o con le cuffie i pericoli non vengono meno.

Contro l’utilizzo del telefonino mentre si guida si concentra la campagna “Vacanze coi fiocchi” che dura tutta l’estate con la collaborazione di tanti personaggi reali ed immaginari.

“Spegni il cellulare, accendi la prudenza” è il messaggio del giornalista Massimo Gramellini: insieme a lui si mobilitano Piero Angela, Diego Abatantuono, Enzo Bianchi Priore di Bose, gli attori di “Un posto al sole” Patrizio Rispo, Elisa Della Valentina e Maria Giulia Cavalli, l’inviata di “Striscia la notizia” Cristina Gabetti, il giallista Loriano Macchiavelli, l’attrice Beatrice Luzzi, il comico Vito, la campionessa di ginnastica Vanessa Ferrari; ma anche personaggi dei fumetti come Snoopy, Dylan Dog, Diabolik, Luporosso, Martin Mystère. Tutti uniti per indurre chi guida a farsi “ambasciatore di sicurezza” sulle strade delle vacanze. Proprio a partire dallo spegnimento del cellulare in auto.

Nonostante i rischi e la possibilità di incorrere in sanzioni pesanti (multa e perdita di cinque punti sulla patente) in tanti irresponsabilmente violano la legge ed utilizzano il telefonino mentre guidano.

La campagna “Vacanze coi fiocchi” si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e viene realizzata in tante città: da Trieste a Catanzaro, passando per Bologna, Roma, Napoli, Firenze, Palermo, Venezia. In tutta Italia verranno distribuite centinaia di migliaia di libretti, contenenti messaggi dei personaggi famosi, vignette disegnate da Vauro, Bucchi, Giuliano, Gomboli, Mausolei, Giannelli, Maramotti, Zaniboni, Echaurren, Pillinini.

Il momento più significativo della campagna sarà sabato 25 luglio, in occasione del più grande esodo estivo, quando rappresentanti delle istituzioni, personaggi e volontari saranno ai caselli autostradali e nelle piazze di tante città per distribuire il libretto ed augurare buon viaggio a chi si mette in viaggio verso le città d’arte, il mare, le montagne.

Con oltre 600 aderenti in tutta Italia tra istituzioni, associazioni, società autostradali, aziende sanitarie, radio e televisioni, “Vacanze coi fiocchi” è la campagna per la sicurezza stradale più partecipata in Italia. Tra i protagonisti Movimento Consumatori.

I messaggi viaggeranno anche sulle onde di duecento radio che trasmetteranno gratuitamente oltre 20.000 spot registrati da Piero Angela, Margherita Hack, Carlo Petrini di Slow Food, Beppe Carletti de “I Nomadi” e dal comico Vito.

La campagna è promossa a livello nazionale dal Centro Antartide di Bologna con la collaborazione dell’Osservatorio per l’Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna.

Per ulteriori informazioni: www.vacanzecoifiocchi.it

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Biglietti ferroviari. MC: “Ancora aumenti, intervenga l’Antitrust”

Movimento Consumatori  sollecita l’intervento dell’Antitrust e la costituzione di un’Autorità dei trasporti. Secondo l’associazione è necessario non limitarsi a fornire indicazioni di principio, ma dare seguito alla denuncia sull’aumento dei prezzi presentata dal Movimento Consumatori ormai un anno fa e ancora priva di riscontro

A pochi giorni di distanza dalla segnalazione inviata a Governo, Parlamento e Regioni dall’Antitrust sulla necessità di operare una “distinzione chiara tra il servizio ferroviario universale finanziato da Stato e Regioni, che garantisca la mobilità dei passeggeri, e i servizi di mercato redditizi, aperti alla concorrenza”, assistiamo ad un ulteriore aumento dei prezzi dei biglietti del trasporto ferroviario adottato da Trenitalia S.p.A. prescindendo dall’assetto regolatorio vigente e, quindi, illegittimo.
Fino a che non sarà creata un’Autorità indipendente per i trasporti, i viaggiatori, a causa di logiche di natura puramente politica e di consenso elettorale, saranno lasciati in balia delle decisioni di un soggetto che opera in regime di monopolio incontrastato e senza il controllo di alcun soggetto super partes.
Il Ministero dei Trasporti è completamente assente e ha dimostrato di non essere assolutamente in grado di esercitare i compiti di vigilanza che gli spettano.
Sollecitiamo, pertanto, l’Antitrust a non limitarsi a fornire indicazioni di principio ma a dare seguito alla denuncia sull’aumento dei prezzi presentata dal Movimento Consumatori ormai un anno fa e ancora priva di riscontro.
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MC: Plauso alla denuncia dell’Antitrust, il Governo scelga i consumatori

“Il duro richiamo dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato non giunge inatteso. Esattamente tre anni fa, l’allora ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani lanciò il primo decreto sulle liberalizzazioni. Sono passati tre anni e il Paese non solo non è andato avanti, ma rischia di regredire ancora” denuncia il presidente del Movimento Consumatori, Lorenzo Miozzi.

“Oggi il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha sottolineato come in questo Paese non esista la concorrenza e come le liberalizzazioni siano una scelta obbligata e virtuosa – continua Miozzi – Peccato che non lo capisca il Governo e il centro-destra che proprio in questi giorni si appresta a votare la norma che abolisce le parafarmacie”.

“Da mesi denunciamo che saranno proprio i cittadini a pagare i costi della crisi – spiega il presidente del Movimento Consumatori – che su loro ricadranno le scelte di un Governo che sta ingessando il Paese, restaurando vecchi monopoli”. “Chiediamo, quindi, che venga ripreso immediatamente il cammino delle liberalizzazioni tracciato dall’ex ministro Bersani – conclude Miozzi – che il Governo faccia scelte che tutelino i consumatori e dia finalmente il via libera alla class action. Noi vigileremo affinché i poteri forti non indirizzino l’attività del Parlamento”.

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Poste Vita: al via la conciliazione

Accordo innovativo tra Poste Vita e associazioni dei consumatori per una procedura di Conciliazione sulle polizze index linked Programma Dinamico. Per la prima volta una compagnia assicurativa italiana introduce la possibilità di ricorso alla Conciliazione a ulteriore tutela del sottoscrittore di polizze

L’intesa è stata siglata l’8 maggio scorso da Poste Vita, la società assicurativa del Gruppo Poste Italiane, e 17 associazioni dei consumatori: stabilisce che i possessori delle polizze index linked Classe 3 A Valore Reale, Ideale, Raddoppio e Index Cup, della serie Programma Dinamico, sottoscritte tra il 2001 e il 2002, potranno scegliere la procedura negoziale a salvaguardia del loro investimento, qualora non fossero soddisfatti della soluzione proposta dalla Compagnia.

L’accordo è stato firmato da Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Arco, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori.

Poste Vita ha già sollevato i sottoscrittori dal rischio di investimento, assumendolo direttamente come azienda, e ha proposto ai risparmiatori di recuperare il 105% del capitale versato, in cambio del passaggio a una nuova polizza garantita da Poste Vita spa e dell’estensione di circa 3 anni dei termini di scadenza della polizza (al 31 dicembre 2015). Per coloro che abbiano già compiuto 79 anni e 6 mesi alla data di accettazione della trasformazione, Poste Vita Spa ha garantito la restituzione del 100% del premio originariamente versato in caso di riscatto dopo la data di scadenza del contratto originario e prima del 31/12/2015.

La soluzione di Poste Vita è stata accettata dalla quasi totalità dei sottoscrittori, con una adesione di oltre il 92%, mentre, a oggi, le non adesioni sono limitate all’1% e un altro 6% di sottoscrittori non sono stati ancora raggiunti dalla comunicazione di Poste Vita.

La procedura di conciliazione già attiva dal 2002 per i prodotti postali e dal 2006 per il settore BancoPosta è il frutto della collaborazione fra Poste Italiane e le Associazioni dei consumatori. E’ uno strumento di risoluzione extragiudiziale del contenzioso che permette al cliente di evitare le vie legali. Presso la sede centrale di Poste Italiane verrà istituita una Commissione di Conciliazione formata da un rappresentante dell’azienda e uno delle Associazioni dei consumatori, scelto dal cliente, che si occuperà di analizzare i casi. I costi della procedura – totalmente gratuita per il cliente – saranno interamente a carico di Poste Italiane.

“Con questo accordo innovativo che segue quello sui prodotti postali del 2002 e quello su BancoPosta del 2006, – spiega l’Amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi – Poste Italiane ribadisce che la sua priorità è la tutela degli interessi dei consumatori e conferma la qualità del dialogo e delle relazioni stabilite con il mondo dell’associazionismo”.

Regolamento di Conciliazione
Modello di domanda

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Consumatori: OCCHI APERTI su credito, garanzie post-vendita, pratiche commerciali scorrette

Nel 2008 l’indebitamento dei cittadini ha raggiunto i 60,7 miliardi di euro, si sono registrati 212 casi di pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette e comminate sanzioni per oltre 37 milioni di euro, oltre la metà di chi ha acquistato un prodotto difettoso non è riuscito a fare valere la garanzia.

Questi dati dimostrano quanto i consumatori vittime del mercato non riescano a difendere le proprie ragioni e di quanto sia necessario informarli sui propri diritti e su come tutelarsi in materia di strumenti di credito, pratiche commerciali scorrette, garanzie post-vendita.

“La prima forma di autotutela del consumatore è la conoscenza”, ha commentato Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino, associazione capofila del progetto Occhi Aperti!, finanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico. “Per tutelarsi è infatti necessario avere nozione delle regole e agire nelle sedi opportune. Ed è proprio l’informazione capillare sul territorio nazionale l’obiettivo del progetto che presentiamo”.

Occhi Aperti!, illustrato mercoledì 22 aprile a Roma nel corso di una conferenza stampa, è un progetto di comunicazione a livello nazionale che verrà realizzato nel corso dell’anno per terminare nei primi mesi del 2010 da sei associazioni nazionali dei consumatori (Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori) al fine di facilitare l’esercizio dei diritti dei consumatori e la conoscenza dei comuni strumenti di tutela in materia di strumenti creditizi, pratiche commerciali scorrette, garanzie post-vendita.

Si tratta dunque di una campagna di informazione e di educazione che le associazioni impegnate svolgeranno in tutta Italia attraverso le rispettive sedi locali, che comprenderà servizi di informazione, consulenza e assistenza, convegni e seminari, materiale informativo, pagine web dedicate, concorsi nelle scuole e giochi per l’apprendimento degli argomenti per i giovani consumatori, spot radiofonici e audiovisivi.

Per ognuno dei temi sono stati attivati servizi di consulenza e assistenza diretta ai cittadini via e-mail: strumenticreditizi@occhi-aperti.it, pratichescorrette@occhi-aperti.it, garanzie@occhi-aperti.it.

E’ inoltre prevista una “campagna educativa” per rafforzare il grado di consapevolezza sulle tre tematiche di tutti i cittadini, in particolare gli studenti delle scuole medie superiori, attraverso i “learning object”, concorsi scolastici per dimostrare l’effettivo apprendimento degli argomenti, la diffusione delle informazioni tramite la rete Internet.

Per ulteriori informazioni e dettagli sulle attività previste dal progetto Occhi Aperti! si invita a consultare il sito web www.occhi-aperti.it.

Guarda l’ invito animato alla conferenza stampa di lancio del progetto

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WORKSHOP CONSUMERS’ FORUM: con la crisi arriva il consumatore virtuoso

“Il paradosso è che la crisi sta innescando un fenomeno virtuoso: in un momento di incertezza per il futuro, gli italiani si scoprono bravi consumatori. Il 75% è infatti convinto che per vivere meglio si dovrebbe consumare meno, l’80% è attento agli sconti e dalle aziende esige comportamenti etici e coerenti, tanto che il 90% degli intervistati sceglie prodotti che rispettano l’ambiente” sottolinea il presidente di Consumers’ Forum, Lorenzo Miozzi

In aumento l’incertezza e la percezione di povertà, in calo la spesa e la fiducia nel futuro. La recessione si sente: la quasi totalità degli intervistati per un sondaggio commissionato da Consumers’ Forum ci pensa bene prima di spendere (90%) e ritiene che in futuro si vivrà peggio (73%). Oltre la metà degli italiani dichiara di non arrivare alla fine del mese, ha quindi meno soldi da spendere e ridurrà ulteriormente i propri acquisti (70%), comprando solo quanto strettamente necessario (80%). La maggior parte degli italiani avverte in maniera acuta la crisi economica, ma allo stesso tempo quasi il 90% degli intervistati considera se stesso “felice”.

Ciononostante, in questo contesto i consumatori hanno modificato certi automatismi negli atteggiamenti di acquisto, contribuendo a diffondere quello che può definirsi un “consumo virtuoso”. Dunque, se per la maggior parte degli italiani il peggio della crisi deve ancora arrivare (73%), i risultati presentati da Consumers’ Forum indicano che le difficoltà economiche stanno anche “educando” i cittadini al consumo responsabile, limitando volta per volta gli acquisti al necessario, esigendo più qualità e chiedendo alle imprese maggior impegno su questo tema e su quello della responsabilità sociale e ambientale.

“Il paradosso è che la crisi sta innescando un fenomeno virtuoso: in un momento di incertezza per il futuro, gli italiani si scoprono bravi consumatori. Il 75% è infatti convinto che per vivere meglio si dovrebbe consumare meno, l’80% è attento agli sconti e dalle aziende esige comportamenti etici e coerenti, tanto che il 90% degli intervistati sceglie prodotti che rispettano l’ambiente”, sottolinea il presidente di Consumers’ Forum, Lorenzo Miozzi. “L’Osservatorio rileva con chiarezza che i cittadini stanno diventando più selettivi e iniziano a percepire lo spreco come un disvalore”. L’Osservatorio sui consumi degli italiani, è uno strumento di monitoraggio presentato stamane da Consumers’ Forum, organizzazione che riunisce le maggiori associazioni di consumatori e aziende, nel corso del convegno “Come cambiano i consumi degli italiani. I edizione dell’Osservatorio di Consumers’ Forum su consumi e consumatore”.

La ricerca presentata nel corso dell’ appuntamento dedicato all’Osservatorio sui Consumi degli Italiani – prima edizione –  si trova sul sito di Consumers’ Forum   www.consumersforum.it, nella sezione dedicata all’evento e nella sezione dedicata alle ricerche.

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Inchiostro nei cereali per bambini

Dopo il latte contaminato da tracce di inchiostro usato per fissare la stampa delle confezioni, oggi sono i cereali per bambini ad essere nel mirino. “Evidentemente i processi di produzione dei cartoni per gli alimenti, nonostante l’allarme lanciato dalla stessa Unione Europea, non hanno subito modifiche” afferma Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori.“La gravità del fatto è ancora più elevata in quanto ancora una volta gli alimenti contaminati sono destinati ai bambini – continua Miozzi – Come mai Paesi come la Spagna, il Portogallo, il Belgio, la Grecia e la Germania, appena scattato l’allarme nel febbraio scorso, hanno subito ritirato i prodotti contaminati o a rischio contaminazione, mentre il nostro Paese non si è mosso? Apprendiamo dall’articolo de Il Salvagente, infatti, che i cereali Choco-Honey della marca Crown Field, risultati contaminati da inchiostro, sono ancora venduti sugli scaffali della Lidl”. “Chiediamo, quindi, a gran voce – conclude il presidente del Movimento Consumatori – che per il principio di precauzione gli alimenti, anche se solo sospettati, vengano ritirati immediatamente e che il Ministero faccia chiarezza quanto prima”.

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Tinture per capelli e dentifrici. Da oggi etichette più trasparenti

“Anche i cosmetici hanno l’obbligo dell’etichettatura trasparente ma da oggi bisogna fare ancora più attenzione a dentifrici e tinture per capelli – denuncia Rossella Miracapillo, responsabile farmaci e salute del Movimento Consumatori.

“Con l’entrata in vigore del decreto del 2 aprile 2008, infatti, anche alcune tinture per capelli devono essere ritirate dal commercio perché contenenti sostanze riconosciute come cancerogene. Mentre i dentifrici contenenti tra lo 0,1 e lo 0,15% di fluoruro, – continua la dottoressa Miracapillo – devono riportare obbligatoriamente la seguente etichettatura: “Controindicato nei bambini”.

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Azione collettiva, WIND condannata a risarcire 130.000 utenti per 50 milioni di euro

La Corte d’Appello di Torino ha sancito una storica vittoria dei consumatori e del Movimento Consumatori.
Nel 2001 Infostrada, oggi incorporata dalla Wind, aveva lanciato una campagna pubblicitaria con cui offriva il contratto “Solo Infostrada” per la telefonia fissa, con la promessa per gli utenti di non pagare più il canone. Nel maggio del 2002, l’Antitrust aveva sanzionato Wind per pubblicità ingannevole riconoscendo che, su 138.178 contratti “Solo Infostrada” conclusi da Wind, i consumatori che non pagavano più il canone alla Telecom erano solo 690. Nell’autunno del 2002, quindi, il Movimento Consumatori, con un’azione collettiva disciplinata dalla legge 281/98 (oggi art. 140 Codice del Consumo), ha citato in giudizio la Wind-Infostrada.

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