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	<title> &#187; farmaci</title>
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		<title>Il braccio di ferro tra AUSL e Farmacie. E il consumatore?</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 09:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>

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A Forlì da almeno due mesi è in corso un braccio di ferro tra AUSL e Farmacie sulla vendita diretta da parte dell&#8217;Azienda Sanitaria Locale di alcune categorie di farmaci. [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.migliorblog.it/wp-content/uploads/2009/04/farmaci.jpg" alt="" width="125" height="127" />E&#8217; da tempo che ne volevamo scrivere. Lo facciamo solo adesso perché l&#8217;ultimo numero di COROFAR Salute (periodico distribuito gratuitamente nella Farmacie) ci ha veramente indignato.</p>
<p style="text-align: justify;">A Forlì da almeno due mesi è in corso un braccio di ferro tra AUSL e Farmacie sulla vendita diretta da parte dell&#8217;Azienda Sanitaria Locale di alcune categorie di farmaci. Spieghiamo brevemente l&#8217;oggetto del contendere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La AUSL si è proposta di implementare la distribuzione diretta di  farmaci per alcune patologie che ne richiedono l&#8217;assunzione per lunghi periodi.</strong>I farmaci interessati dalla decisione rientrano nelle seguenti categorie<strong>:Antidepressivi, Statine, Farmaci per l&#8217;ipertrofia prostatica, Bifosfonati, Ciclosporina A, Colliri antiglaucoma, Inibitori dell&#8217;aromatasi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La prescrizione viene fatta dal medico di base su appositi moduli che consentono al cittadino di recarsi all&#8217;Ospedale Morgagni, sedi CUP, Ospedale di Forlimpopoli e alcuni altri presidi decentrati per ritirare gratuitamente i farmaci suddetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Apriti cielo! Le Farmacie sono insorte. Si profilava infatti all&#8217;orizzonte la possibilità concreta di veder diminuire il proprio fatturato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma siccome non si vogliono chiamare le cose col proprio nome, cosa hanno fatto  le Farmacie attraverso Federfarma?</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno distribuito &#8211; attraverso i farmacisti &#8211; un foglietto informativo  in cui si  dice al cittadino-utente  <strong>di non essere obbligato a ritirare le medicine nei centri di distribuzione diretta, e lo si invita a farlo nelle farmacie abituali (sempre gratuitamente) chiedendo al medico la prescrizione sulla solita ricetta rossa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non ritenendo l&#8217;azione sufficiente a difendere la propria fetta di mercato, sull&#8217;ultimo numero di  COROFAR Salute  è apparso un articolo in cui si sostiene che la decisione della AUSL andrebbe a penalizzare in sostanza la qualità del servizio, metterebbe in pericolo i lavoratori delle farmacie, danneggerebbe i consumatori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;&#8221;informazione&#8221; data è, secondo noi, veramente grave e fuorviante.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Innanzitutto svaluta gravemente il ruolo del medico di base</strong>.Si dice al cittadino di chiedere al medico un tipo di prescrizione piuttosto che un&#8217; altra come se non dovesse essere il medico a valutare di volta in volta cosa è più opportuno fare conoscendo il paziente e la sua storia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Inoltre tira in ballo il consumatore senza avere sentito prima il suo parere, in modo del tutto strumentale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il consumatore, con questa decisione, ha una possibilità che prima non aveva: ritirare farmaci per periodi lunghi &#8211; previa &#8220;autorizzazione&#8221; del proprio medico di base &#8211; in alcuni punti prestabiliti.Se poi preferirà recarsi dal suo farmacista di fiducia utilizzando la solita ricetta, questo lo deciderà lui insieme al medico.Non devono essere le Farmacie a  dire al paziente cosa  fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur riconoscendo il valore del servizio offerto dalla Farmacie capillarmente distribuite sul territorio, dobbiamo dire che  non ci piace affatto questo comportamento.</p>
<p style="text-align: justify;">La realtà è nota a tutti: le Farmacie non operano in regime di libero mercato e di concorrenza. Di fronte ad una minaccia proveniente dal mercato il vero imprenditore (così si definiscono i farmacisti per bocca del Presidente di Forlifarma  dr. Toschi) <strong>rilancia e, per attirare e fidelizzare la clientela, individua nuovi  servizi da offrire invece che arroccarsi  su posizioni corporative.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quanto allo spettro del lavoro dei farmacisti messo in pericolo, ci viene da sorridere  perchè conosciamo bene quali sono gli introiti di una farmacia (che non vende solo farmaci, ma tante altre cose tra cui prodotti e giochi per l&#8217;infanzia, cosmetici, prodotti alimentari specifici,  ecc. ), e pensiamo che la categoria non sia di certo &#8211; in questo periodo di crisi &#8211; tra quelle a rischio disoccupazione!</p>


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