Facciamo crescere il consumo equo-solidale. A Forlì arriva “Io faccio la spesa giusta”
venerdì, ottobre 16th, 2009
La crisi economica si fa sentire, ma non per questo genere di prodotti le cui vendite in Italia si calcolano siano aumentate del 20% nel 2008.I consumatori italiani sembrano sempre più attenti nei loro acquisti.Una percentuale crescente di consumatori non guarda solo al prezzo e alla qualità del prodotto, ma si chiede anche se ciò che acquista è un prodotto che contribuisce a ridurre i divari tra nord e sud del mondo, se proviene da aziende che rispettano i diritti dei lavoratori senza impiegare lavoro minorile e riconoscono un giusto compenso agli stessi.Sono quelli che vengono anche definiti “consumatori etici attivi”.Alcuni si ritrovano nei Gruppi di acquisto solidale (a Forlì ne esistono due), altri frequentano le Botteghe del Mondo (in città c’é n’è una in Corso Diaz), molti però effettuano i loro “acquisti etici” nei supermercati che sono sempre più forniti di questo genere di prodotti.Si tratta perlopiù di riso, tè, caffè, zucchero, cacao, cioccolato, banane.
Movimento Consumatori aderisce all’iniziativa “Io faccio la spesa giusta”, promossa nell’ambito della VI edizione della Settimana del commercio equo-solidale (17-25 ottobre) da Fairtrade. Fairtrade è un consorzio senza scopo di lucro costituito da organismi che operano nella cooperazione internazionale, nella solidarietà e nel commercio equo, nato nel 1994.Fairtrade opera attualmente con 569 organizzazioni di produttori in 59 diversi paesi per un totale di un milione e quattrocentomila produttori e lavoratori provenienti dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina.Sono organizzazioni prevalentemente cooperativistiche, che si impegnano ad una gestione collettiva e democratica della loro struttura e ad impiegare parte dei ricavi in progetti di sviluppo sociale per le comunità e il territorio.
Spesso il margine di guadagno Fairtrade consente loro di rendere più agevoli le vie di comunicazione, di accedere all’acqua potabile e all’energia elettrica, di costruire scuole ed ambulatori medici.Nelle produzioni in cui non è possibile la gestione cooperativistica (come le arance, le banane o la lavorazione semindustriale dei palloni), l’inserimento di aziende nel circuito del Commercio Equo e Solidale è subordinato alla costituzione di un fondo per i lavoratori, del rispetto dei diritti sindacali, della corresponsione di un salario adeguato.
Movimento Consumatori sarà presente con un banchetto alla Coop “I Portici” di Forlì sabato 17 ottobre per dare informazioni sul commercio equo-solidale e distribuire materiale illustrativo (orario: 10-13 e 15-18).
