Posts Tagged ‘energia’

M’illumino di meno, Forlì 10:10

Il 12 febbraio - in occasione della Giornata  del risparmio energetico  “M’illumino di meno” promossa da Caterpillar -  il Comune di Forlì organizza una serie di eventi e presenta alla cittadinanza l’iniziativa “Forlì 10:10″, ossia dieci azioni per ridurre i consumi del 10% entro il 2010.
“Una riduzione dei consumi si può ottenere con semplici azioni a costi bassi o ammortizzabili in pochi anni. Una riduzione del 10% dei consumi residenziali equivale alla produzione di energia di una centrale elettrica da 25 MW (una grande centrale idroelettrica o una piccola centrale termoelettrica), o alla produzione di centrali fotovoltaiche per complessivi 100 MW (circa 150 ettari di terreno)”. (Forlì Ambiente – Comune di Forlì).

Per scaricare invito e manifesto  dell’iniziativa clicca qui. Puoi scaricare anche   materiale informativo utile per cominciare da subito a ridurre  i  tuoi consumi con piccoli gesti quotidiani.

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Nuovo paniere Istat 2010

L’Istat cambia il paniere 2010 per il calcolo dell’inflazione: entrano i collaboratori familiari e gli interventi medici privati, gli smartphone, i nettop e i voli low cost, mentre escono dal paniere le lampadine a incandescenza, i fiammiferi e la riparazione dell’orologio. Nel 2010, rileva l’Istat, il paniere è composto da 521 posizioni rappresentative (530 nel 2009), che costituiscono il campione di prodotti o di gruppi di prodotti per i quali vengono calcolati mensilmente i relativi indici dei prezzi al consumo.

“Rispetto all’anno precedente – spiega l’Istat nel dettaglio – entrano nel paniere le nuove posizioni di Collaboratore familiare con compiti di assistenza alla persona e Intervento medico in regime privatistico. Inoltre, vengono inseriti nuovi prodotti all’interno di posizioni già esistenti; ad esempio, le posizioni relative agli Apparecchi per la telefonia mobile e ai Personal computer unità centrale comprendono, rispettivamente, anche gli smartphone e i nettop; la posizione relativa ai Viaggi aerei nazionali vede l’introduzione dei voli low-cost (già presenti nella posizione Viaggi aerei europei). Escono dal paniere le posizioni Lampadina ad incandescenza, Fiammiferi, Riparazione orologio”.

Nella struttura di ponderazione per l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività viene aumentato il peso relativo dei capitoli Ricreazione, spettacoli e cultura; Servizi ricettivi e di ristorazione; Altri beni e servizi; Servizi sanitari e spese per la salute; Comunicazioni; Istruzione e Bevande alcoliche e tabacchi. La diminuzione più rilevante interessa, in termini assoluti, il capitolo Trasporti.

Nel nuovo ciclo di rilevazione i prezzi dei prodotti verranno rilevati a cadenza mensile o bimensile e non più trimestrale. I comuni capoluogo di provincia che concorrono al calcolo dell’indice nazionale saranno 83: viene esclusa L’Aquila a causa degli effetti del terremoto. La copertura in termini di popolazione provinciale è pari all’86,1%.

Fonte: Helpconsumatori

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Lampade ad incandescenza: revocato il divieto

Per consentire all’Italia di allinearsi alla normativa europea, il Governo ha revocato il divieto alla vendita di tutte le lampadine a incandescenza e di apparecchi domestici ad alto consumo di energia, come stabiliva la Finanziaria 2007.

Non ci si deve meravigliare se a fronte di un disimpegno dell’America (e della Cina, ma con meno colpa) anche l’Italia fa la sua parte (in negativo) nel continuare a rimandare l’appuntamento col risparmio energetico e con l’efficienza dei prodotti da mettere sul mercato. Evidentemente nessuno di noi è interessato alla vita dei propri figli e nipoti perchè, diversamente, faremmo sentire la nostra voce a pieno titolo

E’ del 2 dicembre la notizia che ASSIL, l’Associazione Nazionale dei Produttori di Illuminazione federata ANIE, ha ottenuto dal Governo la rimozione dell’obbligo di togliere dal mercato tutte le lampadine a incandescenza a partire dal 1° gennaio 2011. Ma non finisce qui: l’associazione nazionale delle aziende del settore degli elettrodomestici, CECED Italia federata ANIE, ha ottenuto l’abrogazione del divieto che avrebbe impedito la commercializzazione degli elettrodomestici di classe energetica inferiore ad A.

L’attuale presenza sul mercato di alcune categorie di elettrodomestici (es. forni elettrici e certi tipi di climatizzatori) con un grado basso di efficienza energetica, e di soltanto il 10-15% di lampadine a risparmio energetico avrebbe, nel caso in cui i divieti non fossero stati revocati, penalizzato pesantemente le imprese italiane dei due settori….

Il provvedimento del governo va incontro, oltre che alle imprese, alle esigenze organizzative e strutturali della filiera, oggi ancora fragile, del recupero e dello smaltimento/riutilizzo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

Che ne pensate?Scriveteci i vostri commenti

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