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Al via MANGIABILE: un invito a diventare “Consumatori Abili” a tavola

Giovedì 28 gennaio 2010 alle  ore 16,30 presso la Cineteca di Bologna inizia MANGIABILE, una serie di incontri dedicati alla corretta alimentazione e al consumo consapevole organizzato dall’Assessorato Agricoltura nell’ambito di Consumabile, la campagna della Regione Emilia-Romagna che promuove stili di consumo e di vita sostenibili.

La nostra salute, ma anche quella del pianeta in cui viviamo, sono il frutto delle nostre scelte quotidiane. Locale, tipico, biologico, solidale: è questo il cibo che fa bene al corpo e all’ambiente. Un invito a diventare “Consumatori Abili” capaci di conoscere ciò che mangiamo, riconoscere ciò che si produce nel nostro territorio e le produzioni rispettose dell’ambiente.

Queste le date e  i temi degli incontri:

Bologna  28  gennaio, ore 16,30 – Cineteca di Bologna, via Riva di Reno 72
Dal produttore al consumatore.La spesa a km zero. Le esperienze dei GAS e dei Mercati contadini
Seguirà la proiezione del film “Terra Madre” di Ermanno Olmi

Bologna, 3 febbraio, ore 16,30 – Cineteca di Bologna
Cosa metto nel carrello? Conoscere i meccanismi della distribuzione e della pubblicità per un consumo consapevole

Minerbio (BO)  18  febbraio ore 15,30 – Cooperativa Sociale L’Orto, via Marconi 2/b Minerbio
Esperienze e esempi di orti urbani. Le innumerevoli virtù delle erbe aromatiche

Forlimpopoli (FC)  18  febbraio ore 16,30 - Casa Artusi, via Andrea Costa 27
Alimentazione mediterranea, stagionale, sostenibile. Un presidio per la salute

Soragna (PR) 27 febbraio ore 10 - Museo del Parmigiano Reggiano, Corte Castellazzi via Volta, 5
Il Parmigiano Reggiano. Storia, valore nutrizionale e funzionale

Al termine di ciascun incontro seguirà una degustazione di prodotti locali. Gli eventi sono rivolti a cittadini, educatori e operatori del settore. La partecipazione è  gratuita.

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La salute vien mangiando

Lunedì 25 gennaio alle ore 20,45 presso la sala del Polisportivo “N. Treossi” in Via Pigafetta – Vecchiazzano si terrà un interessante incontro dal titolo: “La salute vien mangiando. Parliamo di controlli sugli alimenti di origine animale e vegetale”. Interverranno Claudio Milandri e M. Rosaria Gentili del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL di Forlì.

La serata è parte del ciclo di incontri sulle Buone pratiche che il Comitato di quartiere propone per aiutare i cittadini a risparmiare e a scegliere in diversi ambiti di vita quotidiana.

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Arriva la squadra dei sapori

E’ la “Squadra dei sapori” quella messa su dall’Unione Europea a favore di un’alimentazione sana per i bambini d’Europa. Su un sito internet realizzato dalla Commissione Ue si svolgerà, per otto settimane, una caccia al tesoro interattiva, dove tutti i bambini dell’Ue tra gli 8 e i 15 anni potranno vincere numerosi articoli sportivi.

Inoltre all’insegna del motto “Mangia, bevi, muoviti!” tre campagne di informazione itineranti gireranno 7 paesi d’Europa per dare ai bambini la possibilità di partecipare ad attività e giochi educativi. Ciascuna iniziativa itinerante visiterà due scuole al giorno, per un totale di 18 000 bambini in 180 scuole di Belgio, Francia, Regno Unito, Irlanda, Estonia, Lituania e Polonia. La campagna per un’alimentazione sana si svolgerà in concomitanza con i programmi comunitari “Frutta nelle scuole” e “Latte nelle scuole“, importanti iniziative intese a promuovere i principi di un’alimentazione equilibrata e abitudini alimentari più sane tra i bambini.

“Il numero dei bambini in sovrappeso fa sì che la nostra azione debba essere rapida – ha affermato Mariann Fischer Boel, commissaria per l’agricoltura e lo sviluppo rurale – I programmi «Frutta nelle scuole» e «Latte nelle scuole» rappresentano già due iniziative che si muovono in questa direzione. Grazie alla campagna per un’alimentazione sana, portiamo il messaggio «Essere sani è divertente» direttamente nelle scuole”.

“La campagna per un’alimentazione sana va ad integrare i nostri sforzi per limitare l’obesità infantile in Europa nel quadro della strategia UE per l’alimentazione, l’attività fisica e la salute – ha spiegato Androulla Vassiliou, commissaria europea alla sanità – È della massima importanza che le politiche UE contribuiscano agli sforzi volti a rafforzare e promuovere ambienti più salubri per tutti i cittadini”.

Fonte: Helpconsumatori

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Comunicato stampa

Stiamo seguendo sui quotidiani locali la querelle circa i prezzi dell’ortofrutta in Romagna e la crisi in cui versano i produttori del nostro territorio, in particolare di pesche nettarine, che si vedono aggrediti (e spesso battuti) dalla concorrenza di frutta proveniente dall’estero.

Come associazione che tutela i diritti dei consumatori stiamo portando avanti  da mesi azioni che hanno come obiettivo quello di rendere il consumatore non più soggetto passivo costretto a subire le scelte di un mercato impazzito, ma soggetto attivo, in grado di effettuare scelte consapevoli.

Sebbene non ne abbiano la percezione, i consumatori sono i veri attori del mercato; detengono infatti un grande potere: quello di decidere se acquistare o meno un prodotto, quale prodotto acquistare, dove e a quali condizioni.

Il nostro compito è far capire ai cittadini di avere sì dei diritti, ma anche delle responsabilità precise.

Non ci stupisce leggere che un quarto di cocomero costi il triplo o il quadruplo del cocomero intero. Nulla giustifica l’aumento di prezzo, ma finché ci saranno consumatori disposti a comprare frutta con prezzi da oreficeria, è ovvio che la troveremo sugli scaffali dei supermercati. Quando cominceremo a boicottarla?

Il fattore prezzo, per quanto importante, è poi solo uno dei fattori che devono incidere sulle scelte di acquisto di un consumatore veramente consapevole.

Ci interessa anche dell’altro. Per esempio che venga riconosciuto un giusto prezzo al produttore (strozzato invece dalla GdO), che si eviti di inquinare trasportando la frutta da un capo all’altro del paese (quando non da un paese all’altro del mondo) e usando imballaggi che poi vanno smaltiti (con un costo che ricade ancora sulle nostre spalle), che la natura sia rispettata così come i diritti dei lavoratori.

Ecco, quando acquistiamo dovremmo pensare ad una serie di variabili, il prezzo è solo una di queste.

Certo, in un momento di difficoltà per le famiglie come quello attuale dovuto alla crisi economica, il prezzo ha la sua importanza, ma siamo anche convinti che dai generi alimentari dovremmo esigere qualità e sicurezza, prima ancora che prezzi stracciati.L’alimentazione va ad incidere infatti sul nostro bene più prezioso: la salute.

Ci sono tante altre cose su cui risparmiare. Pensiamoci ogni volta che facciamo un acquisto, ed esercitiamo bene il nostro potere.

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Frodi alimentari: facciamo chiarezza

da Newsfood.com

da Newsfood.com

A distanza di pochi giorni due sequestri sono stati effettuati nella nostra regione. Il primo ha riguardato l’olio: il NAS di Bologna ha sequestrato tredicimila litri di olio sofisticato, illecitamente etichettato come “extravergine di oliva” e come “olio di oliva” mentre in realtà si trattava di olio di soia  rivenduto a negozianti, ristoranti e pizzerie anche nella citta di Forlì.

Il secondo ha riguardato il vino: il Nas di Parma ha scoperto e sequestrato in due diverse cantine vinicole di Piacenza e Imola 3 tonnellate di zucchero e oltre 2.000 litri di alcool di contrabbando, utilizzati per innalzare illecitamente la gradazione dei vini e per produrre fraudolentemente ulteriori quantitativi da successive spremiture di uva.
Sono stati sequestrati anche 100 mila litri di vino da tavola Doc e Igt.

Per non ingenerare confusione nei consumatori è necessario far chiarezza sui termini spesso usati erroneamente dai mezzi di comunicazione quasi fossero sinonimi.

Ci sono varie cause di frode alimentare,  e sono:

Alterazione – L’alterazione consiste nella modifica, spesso dovuta ad un’inadeguata conservazione, della composizione del prodotto alimentare, tale da intaccare le caratteristiche nutrizionali e/o organolettiche dello stesso.

Adulterazione – Comprende tutte quelle operazioni che determinano modificazioni nelle composizione analitica del prodotto alimentare, attuate mediante l’aggiunta o la sottrazione di alcuni componenti, allo scopo di ottenere un maggior tornaconto economico, senza che apparentemente il prodotto venga modificato in maniera apprezzabile. Tipici esempi di adulterazione sono: vendita di latte scremato o parzialmente scremato per latte intero; vino annacquato; olio d’oliva a cui viene aggiunto olio di semi ed immesso sul mercato come olio d’oliva puro al 100%.

Sofisticazione – La sofisticazione propriamente detta è un’operazione fraudolenta che consiste nell’aggiungere all’alimento sostanze estranee alla sua composizione con lo scopo di migliorarne l’aspetto o di coprirne difetti o di facilitare la parziale sostituzione di un alimento con un altro. Esempi sono l’aggiunta a carni alterate di sostanze in grado di ravvivarne il colore, impiego di coloranti per far apparire pasta all’uovo una comune pasta, ecc. Sono comunque previsti casi in cui sono ammesse pratiche tendenti a migliorare l’aspetto estetico o comunque le caratteristiche organolettiche del prodotto (uso di coloranti, aromatizzanti, addensanti, gelificanti ecc.); in questi casi sono da ritenersi sofisticati quegli alimenti in cui sia stata aggiunta una quantità di additivo superiore a quella consentita.

Falsificazione – La falsificazione consiste nella sostituzione totale di un alimento con un altro (per es., olio di semi al posto di olio d’oliva, margarina al posto di burro, ecc.).

Contraffazione – La contraffazione, anche se può essere ricondotta all’adulterazione e alla sofisticazione, è comunque considerata un tipo particolare di frode e consiste nel mettere in vendita prodotti industriali con nomi o marchi atti a indurre in inganno il consumatore (per es., comune formaggio per parmigiano reggiano, comune vino spumante per champagne, ecc.).

Le frodi alimentari si dividono in due tipologie: frodi sanitarie (toccano la salute del consumatore) e frodi commerciali (lo danneggiano solo economicamente).

Le frodi sanitarie sono fatti che rendono nocive le sostanze alimentari e attentano alla salute pubblica.

Le frodi commerciali ledono i diritti contrattuali e patrimoniali del consumatore.

In entrambi i casi si tratta cpmunque di reati penali.

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Farmer’s market: si può fare di più

La buona notizia.A Forlì è approdato il 30 maggio il farmer’s market, termine chic per indicare il mercato del contadino. Vi chiederete: che novità è? E’ sempre esistito. Nei piccoli centri in effetti ha resistito nel tempo, ma nelle città è andato invece scomparendo con l’avvento dei supermercati e della Grande Distribuzione Organizzata.

Il mercato del contadino è stato però riscoperto negli ultimi anni e ne sono stati “aperti” diversi in molte città d’Italia dando la possibilità al consumatore di comprare direttamente dal produttore ciò di cui ha bisogno che si tratti di frutta e verdura, di vino, olio,latticini, uova, trasformati ecc. Il vantaggio? Saltare i passaggi della distribuzione, avere la certezza della provenienza dei prodotti, comprare prodotti freschi e di stagione, riscoprire le produzioni del territorio magari risparmiando, perché no?

Alla conferenza stampa di lancio dell’iniziativa a Forlì – il 27 maggio scorso – MC ha plaudito al debutto in città del farmer’s market. Ci è parso infatti un passo avanti nella direzione della promozione di forme di consumo consapevole.Ogni sabato – dalle 7,30 alle 13,30 – infatti sarà possibile recarsi in Piazza Dante Alighieri (davanti al Vescovato) a far spesa e conoscere personalmente i produttori – di cui alcuni biologici con tanto di certificati – da cui si acquista, assaggiando prima i prodotti.

La cattiva notizia. L’organizzazione lascia molto a desiderare.

1)Si parla di mercato in piazza e poi si trovano una decina di stand inseriti in un parcheggio. La cosa sconcertante è che Piazza Dante il lunedì è messa per intero a disposizione di pochi venditori di oggettistica e modernariato, delle macchine nemmeno l’ombra. Perché non si fa lo stesso per il farmer’s market e lo si relega in uno spazio assolutamente inadeguato?Si parla di vendita di prodotti alimentari di qualità, anche biologici, e si mette il banchetto di frutta e verdure a un metro dalle macchine che arrivano col motore acceso o ripartono scaricando i gas dei tubi di scappamento direttamente sul banchetto dei venditori.

2)Non c’e energia elettrica! Dunque i produttori che dovevano portare formaggi o prodotti deperibili o si arrangiano per conto loro o non li portano proprio, rinunciando a vendere parte della produzione che viene invece pubblicizzata come parte dell’offerta del mercatino.

3) Gli stand, oltre ad essere inseriti in uno spazio angusto ed essere nascosti dalle macchine, sono disposti in modo tale da rendere difficile il passaggio tra le bancarelle. Il senso che si avverte è di disordine.

Immaginavamo onestamente qualcosa di diverso. Uno spazio accogliente dove le persone potessero incontrarsi scambiando due chiacchiere coi produttori, dove i consumatori potessero scoprire un modo nuovo di acquistare e apprezzare i prodotti del territorio. Così purtroppo non è.Ma, ci chiediamo, qual è la reale volontà dell’amministrazione che ha promosso l’iniziativa? Accontentare qualcuno – in tempo di elezioni – ma non scontentare i più?Il Vicesindaco che ho avvicinato all’inaugurazione e a cui ho fatto presente le mie perplessità, mi ha detto che toglieranno due file di macchine. Poche dr. Castrucci, bisogna toglierle tutte, come si fa il lunedì mattina.L’architetto che ha seguito il progetto, alla mia domanda sull’assenza di energia elettrica, ha risposto che costava troppo portarla in piazza. Non è un problema del consumatore, architetto. L’idea è buona, avete deciso di attuarla, dimostrate di saperla gestire in modo dignitoso, per cortesia.

Non siamo bastian contrari,ci piacciono semplicemente le cose fatte perbene.

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Filiera corta? Vieni a scoprirla in Fattoria

Per l’undicesimo anno la Regione Emilia Romagna dà la possibilità – con l’iniziativa FATTORIE APERTE - di conoscere i prodotti agroalimentari locali visitando le aziende agricole che aderiscono all’iniziativa.

Le aziende aprono le porte ai visitatori Domenica 17 e Domenica 24 maggio.Ognuna delle 220  partecipanti – suddivise per le 9 provincie della nostra Regione – ha organizzato un proprio programma di visita teso a valorizzare i propri prodotti e le proprie peculiarità.

Si tratta di una buona occasione per trascorrere una Domenica all’aria aperta, per assaggiare cosa offre il nostro territorio e per conoscere la filiera corta.

La filiera corta nasce dalla consapevolezza che produttori e consumatori finali hanno obiettivi comuni, raggiungibili attraverso nuove forme d’incontro e scambio, praticabili grazie al rapporto di vendita diretta.

I vantaggi della filiera corta sono svariati:

-
Minor costo dei prodotti per il consumatore, grazie all’abbattimento della spesa legata alla distribuzione
-  Giusto compenso per i produttori
-  Riduzione dei costi ambientali dovuti alla distribuzione
-  Maggiore tracciabilità dei prodotti
-  Sensibilizzazione e rivalutazione del proprio territorio e di ciò che esso è in grado di offrire
-  Consumo di prodotti sani e biologici di provenienza certa

Cerca nel  sito della Regione Emilia Romagna e trova le “Fattorie aperte” della nostra provincia.

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La spesa che sorride

Carne, pasta, pane, frutta e verdura. Comprare prodotti di qualità a prezzi convenienti. Questo è ciò che promette il marchio SpesaBene.

La borsa della “spesa che sorride”, sormontata da immagini di generi di prima necessità, si pone come obiettivo quello di difendere il potere d’acquisto dei consumatori guidandoli nelle opportunità di convenienza in materia di prezzi con un occhio anche alla qualità.

L´iniziativa è frutto di un accordo tra Regione Emilia Romagna, Confcommercio e le proprie organizzazioni di categoria Fida (Federazione italiana dettaglianti dell’alimentazione), Federcarni, Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), Fedagromercati-Acmo e Associazione panificatori di Bologna; Confesercenti e le proprie associazioni di settore Fiesa (Federazione italiana esercenti settore alimentare), Fiepet (Federazione italiana esercenti pubblici e turistici), Assopanificatori, Anva (Associazione nazionale venditori ambulanti); Accda/Coop, Ancd/Conad, Cna e Confartigianato.

Tutte le informazioni, compresi i punti vendita – circa 3500 in tutta la Regione – che aderiscono all’iniziativa, suddivisi per provincia, con le diverse promozioni, si trovano sul sito www.spesabene.it.

E’ inoltre attivo il numero verde 800 800 883

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Mangia che ti passa – cibi che fanno bene e cibi che fanno male

La prevenzione inizia a tavola. Parola di Franco Berrino, oncologo all’Istituto Nazionale Tumori di Milano.

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