Istruttorie dell’Antitrust su 7 catene commerciali
lunedì, gennaio 18th, 2010Non può che farci piacere la notizia riportata dai quotidiani nazionali e locali secondo cui l’Antitrust ha avviato istruttorie nei confronti di 7 catene commerciali di prodotti hi-tech per pratiche commerciali scorrette.
Anche Movimento Consumatori ha avuto modo infatti di riscontrare scorrettezze nel comportamento delle aziende finite nel mirino dell’Antitrust. La più diffusa ci risulta senz’altro quella concernente la garanzia dei prodotti venduti. Capita spesso che i consumatori, poco informati dei loro diritti, cadano nella trappola. Si acquista un prodotto hi-tech e, se presenta difetti di funzionamento entro due anni dall’acquisto, ci si rivolge al venditore che, invece di sostituire il prodotto venduto o restituire la cifra pagata, indirizza l’ignaro acquirente verso un centro assistenza.Tempi di risoluzione del problema? Un’incognita che grava sulle spalle del consumatore, se non economicamente, spesso con notevoli disagi per i tempi di risoluzione del problema.Una volta venduto il prodotto, insomma, il venditore se ne lava le mani anche se il Codice del Consumo lo ritiene responsabile per almeno due anni del corretto funzionamento del bene di consumo venduto.
Occorre senz’altro maggiore consapevolezza da parte dei consumatori circa i propri diritti, ma troviamo veramente scorretto che si approfitti dell’ignoranza altrui per violare bellamente la legge.
Ricordiamo sempre che la prima forma di tutela è la conoscenza!
“Il duro richiamo dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato non giunge inatteso. Esattamente tre anni fa, l’allora ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani lanciò il primo decreto sulle liberalizzazioni. Sono passati tre anni e il Paese non solo non è andato avanti, ma rischia di regredire ancora” denuncia il presidente del Movimento Consumatori, Lorenzo Miozzi.
L’Antitrust avvia un’istruttoria nei confronti di Hera per abuso di posizione dominante nei settori della distribuzione del gas e dell’energia elettrica. L’Authority per la concorrenza mette nel mirino la multiutility e le sue societa’ operative territoriali di Bologna, Ferrara, Modena, Forli’-Cesena, Ravenna, Rimini e Imola-Faenza, per verificare se abbiano abusato della loro posizione dominante “attraverso comportamenti idonei ad ostacolare la capacita’ concorrenziale”.