Archive for the ‘Acqua’ Category

Non ce la danno a bere

Questo è il titolo dell’incontro pubblico che si terrà sabato 28 novembre nella Sala S. Caterina in via Romanello da Forlì alle ore 16,00, penultimo degli eventi ideati ed organizzati dalle Associazioni Clan Destino, Movimento Consumatori, Movimento Impatto Zero e dalla cooperativa sociale Ecosphera in occasione della prima edizione ufficiale della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti.

E’ sicura? Perché ha un odore strano? Un filtro domestico può aiutare? O posso berla in tutta tranquillità? Tanti sono i timori, i dubbi che i consumatori hanno sull’acqua di rubinetto.

Luoghi comuni e scarsa informazione portano spesso a convinzioni errate e a preoccupazioni infondate. E fanno sì che noi italiani siamo tra i maggiori consumatori al mondo di acqua in bottiglia. Il marketing delle acque minerali è infatti così accattivante e pressante che i nostri acquisti finiscono per essere tutt’altro che razionali, in barba al portafoglio e all’ambiente che è da tutelare tanto quanto la nostra salute.
Oggi è più che mai importante conoscere e difendere questa preziosa e non inesauribile risorsa e far capire ai cittadini il suo valore creando una cultura di rispetto per l’acqua. Per questo abbiamo voluto organizzare un incontro pubblico di carattere divulgativo che avesse a tema proprio questo argomento e abbiamo invitato dei tecnici che ci aiutino a saperne e a capirne di più toccando, nelle loro relazioni, vari punti: qualità effettiva dell’acqua e qualità percepita, normativa nazionale e regionale in materia di acque potabili, sistemi domestici di depurazione, captazione e controlli effettuati dagli organi competenti, parametri da tenere in considerazione per capire le caratteristiche di un’acqua, impatto ambientale dei nostri acquisti di acqua in bottiglia. I tecnici saranno inoltre a disposizione per rispondere alle vostre domande e ai vostri dubbi.

L’incontro si aprirà con un aperitivo a cura di Altro giardino a base di prodotti biologici del territorio e proseguirà con gli interventi dei seguenti relatori:
Ing. Andrea Cirelli – Authority reg.le per la vigilanza sui servizi idrici e di gestione dei rifiuti.
Ing. Alberto Bellini – Assessore comunale alla qualità ambientale
Dr.ssa Claudia Cortesi – Medico igienista – Servizio Igiene alimenti e Nutrizione ASL Forlì.
Ing Paolo Marani – Membro di A.S.P.O. Italia.
Ing. Luciano Semproli – Membro dell’Associazione Clan-destino onlus.
Degustazioni d’acqua dal WATER BAR appositamente allestito.

1 Comment »

Acqua: basta con le fandonie di chi vuol regalare l’acqua ai privati

In tema di servizio idrico è necessario sgomberare il campo dalle fandonie di chi afferma che, con la recente norma, non si privatizza l’acqua, bensì la gestione della rete.

Questa è una vera e propria “bufala”. – sostengono Adusbef, Federconsumatori e Movimento Consumatori – Chi capta l’acqua, la distribuisce, la vende e ne incassa i proventi, di fatto, ne è il padrone.

Quindi, il Decreto Ronchi, che ieri ha incassato la fiducia del Governo attua una privatizzazione dell’acqua a tutti gli effetti, con le numerose conseguenze negative che tale misura comporterà, in termini di speculazioni, di aumento delle tariffe e di possibili infiltrazioni malavitose.

Le esperienze già fatte in questo campo, infatti, hanno registrato risultati tutt’altro che positivi, con aumenti delle tariffe, “bollette pazze” e richieste di aumenti retroattivi.

Di fronte a questa norma inaccettabile, che vuole mettere nelle mani di privati un bene vitale quale l’acqua, le nostre associazioni ribadiscono che sono pronte alla raccolta di firme per un referendum abrogativo.

Il comitato provvisorio organizzato da Adusbef, Federconsumatori e Movimento Consumatori per tale raccolta di firme ha sede presso la Federconsumatori Nazionale, in Via Palestro, 11 – Roma, email: federconsumatori@federconsumatori.it .

No Comments »

Il Governo ottiene la fiducia. L’acqua è privatizzata

Mentre la Francia torna indietro ed  il Comune di Parigi (seguito da altri) rimunicipalizza l’acqua, noi dopo 25 anni dall’esperimento fallimentare francese la privatizziamo.

Sì perché questo è accaduto ieri in Italia.Ciò significa che i Comuni – come scrive l’associazione ambientalista Movimento Impatto Zero – “verranno obbligati a ridurre la loro quota di partecipazione nelle aziende che hanno in gestione la risorsa idrica fino a meno del 30% entro il 2015. Badate bene, ciò vale per tutti i servizi pubblici locali primari, energia, trasporti pubblici, e soprattutto la gestione dei rifiuti urbani (anche se con tempi più dilatati).

Lo spazio politico di manovra dei comuni ne verrà quindi fortemente ridimensionato, lasciando ai privati l’onere di gestire le risorse del territorio con principi che dipenderanno prevalentemente da considerazioni di carattere economico e non più dalla consapevole scelta dei cittadini di amministratori che rendono conto del loro operato agli elettori”.

“Una multinazionale non ha alcun interesse reale nel migliorare l’efficienza della rete, mentre ha forti interessi nel salvaguardare il proprio margine di impresa. Pertanto, avrà interesse che si consumi più acqua possibile (o trattare più rifiuti possibile), non certo a tappare i buchi della rete o ridurre gli sprechi, poiché sa che può sempre riversare i costi sulle tariffe dei cittadini pur di mantenere inalterati i suoi profitti”. Le associazioni dei consumatori prevedono aumenti tra il 30 e il 40% .

Intanto dalle colonne di Repubblica il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani tuona: “Ancora una volta, viene meno la collaborazione e il rispetto delle competenze regionali.Appena il decreto verrà approvato, la Regione Emilia Romagna valuterà tutti i profili costituzionali per decidere quale iniziativa assumere”. Secondo il governatore dell’Emilia Romagna, infatti, “siamo di fronte a una forzatura che non convince nel metodo. La prossima settimana assumeremo una posizione nell’ambito della Conferenza delle Regioni”.

Leggi il grido di dolore lanciato da Padre Alex Zanotelli il 12 novembre scorso in una lettera inviata al Corriere del Mezzogiorno.

No Comments »

Online le analisi della nostra acqua

Finalmente, dopo 6 mesi dalla nostra prima richiesta inoltrata alla ASL, sono online i risultati delle analisi dell’ acqua potabile di Forlì e dei Comuni limitrofi.

D’ora in poi il cittadino potrà visionare nel sito della ASL, sezione Dipartimento di Sanità pubblica, i dati relativi alla qualità dell’acqua aggiornati periodicamente. Attraverso le pagine web dedicate  alle acque potabili è altresì possibile conoscere  il piano di monitoraggio delle acque previsto dall’azienda sanitaria locale e un approfondimento ai dati pubblicati.

Una ragione in più, d’ora in poi, per tornare a fidarsi dell’acqua di rubinetto, risparmiare e, nel contempo, tutelare l’ambiente.

Diventando soprattutto consapevoli che il mercato dell’acqua minerale è  un mercato molto remunerativo (un litro di acqua minerale costa circa  quanto 1000 litri di acqua del rubinetto) derivante da un “bisogno indotto”, sostenuto dall’incessante pubblicità, che conferisce proprietà quasi miracolose alla costosissima acqua imbottigliata. All’acqua minerale sono di volta in volta attribuite particolari proprietà nutritive o terapeutiche che l’acqua del rubinetto non dovrebbe possedere.

In realtà l’acqua di rubinetto è strettamente controllata (la legge prevede controlli molto severi) e spesso l’acqua che viene distribuita negli acquedotti cittadini è di ottima qualità, anche superiore a quella delle acque in bottiglia. Non sono necessari neanche i tanto pubblicizzati sistemi di filtraggio che spesso peggiorano la qualità dell’acqua, se non viene effettuata una manutenzione molto accurata e cambiati regolarmente i filtri che rischiano di diventare un vero e proprio ricettacolo di batteri.

La legge italiana impone per l’acqua potabile da rubinetto controlli a frequenza pressoché quotidiana, con limiti molto più stringenti e su un numero di parametri molto più alto di quelli previsti per le acque in bottiglia.

La principale voce di costo nel prezzo dell’acqua è quello del trasporto,  e come nel caso degli acquedotti, anche per quelle minerali ha poco senso dal punto di vista logistico   il trasporto a centinaia di chilometri dal luogo del consumo.

Vogliamo cominciare da subito ad evitare spese inutili e dai costi ambientali troppo alti?

No Comments »

Comunicato Stampa

da Romagna Oggi

da Romagna Oggi

Movimento Consumatori di Forlì ha appreso della interrogazione presentata dal coordinatore provinciale del PdL e consigliere comunale Antonio Nervegna circa l’ “acqua al cloro” di Vecchiazzano.

L’Associazione, anche a seguito della vicenda della contaminazione da cloruro di vinile monomero verificatasi ad ottobre in una falda di superficie nella zona della Pandolfa destando allarme nella cittadinanza, sta conducendo una non facile battaglia per ottenere che i dati relativi alle analisi compiute sui campioni d’acqua prelevati dalla AUSL siano resi pubblici sul sito web dell’azienda sanitaria locale.

E’ infatti un diritto del cittadino conoscere la qualità dell’acqua che utilizza e paga. Non solo, l’Associazione, che si prefigge di tutelare i diritti dei consumatori anche attraverso azioni di pressione sui vari attori del sistema economico e sociale, intende operare al fine di permettere a tutti la possibilità di effettuare scelte di consumo consapevoli e rispettose dell’ambiente.

In particolare, conoscere i dati dell’acqua che esce dai rubinetti delle nostre case consentirebbe al consumatore di effettuare comparazioni con le acque minerali in commercio e, in tempi di crisi come quelli attuali, di risparmiare evitando – volendo -  l’acquisto di acque in bottiglia e di sistemi filtranti costosi che stanno proliferando nel mercato a causa della scarsa fiducia riposta nell’acqua del nostro acquedotto.

Movimento Consumatori sta facendo pressione sul Servizio di Igiene pubblica dell’AUSL di Forlì al fine di ottenere a breve l’inserimento dei dati dei prelievi nel proprio sito web, così come fanno da tempo altre aziende sanitarie locali.

Nella battaglia che l’Associazione sta portando avanti siamo felici di poter essere affiancati da tutti coloro che hanno a cuore la tutela del diritto dei cittadini e consumatori ad un’ “acqua più trasparente”.

1 Comment »

L’ingresso dei privati nella gestione dell’acqua

Mercoledì 1 aprile la trasmissione Exit della rete televisiva La7, condotta da Ilaria D’Amico, si è occupata del bene più prezioso per tutti noi: l’acqua. Nel 1994 la legge Galli ha consentito l’ingresso dei privati nella gestione dell’acqua. Guarda subito la video inchiesta: mostra come ciò sia avvenuto e che tipo di conseguenza abbia avuto. In molti casi la gestione privata dell’acqua non è andata a beneficio del cittadino.

No Comments »

Better Tag Cloud
WP Login