Influenza A.Consumatori chiedono le dimissioni di Fazio

Assenza di informazioni adeguate e trasparenti sull’influenza A, sulla diffusione del virus, sulla vaccinazione. Queste le ragioni per le quali le associazioni Adoc, Adiconsum, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Legaconsumatori hanno chiesto le dimissioni del viceministro della Salute Ferruccio Fazio, “responsabile della mancanza di informazioni adeguate e trasparenti sulla diffusione e sulla vaccinazione del virus H1N1″.

“Abbiamo registrato, da parte del viceministro della Salute Fazio, una totale mancanza di trasparenza e di corrette informazioni sull’influenza A - dichiarano i Presidenti delle Associazioni dei consumatori – sia per quanto concerne la diffusione del virus e la sua letalità, sia sui tempi di vaccinazione della popolazione. E’ grave, soprattutto, che siano state diffuse notizie non veritiere sul vaccino che, secondo quanto affermato da Fazio, avrebbe dovuto essere disponibile già ad ottobre per le categorie a rischio ma, ancora oggi, il vaccino non è presente nelle quantità necessarie. Per questo abbiamo chiesto le dimissioni di Fazio, il Governo deve assumere una posizione coerente e, soprattutto, stabile nel tempo”.

La ASL di Forlì comunica intanto  che partirà lunedì 9 novembre la vaccinazione contro l’influenza H1n1 dei soggetti con patologie croniche di età tra 15 e 64 anni.E’ già  in corso inoltre quella   dei bambini dai sei mesi a 14 anni con patologie a rischio, e delle donne al secondo o terzo trimestre di gravidanza.

Per tutte le informazioni circa il virus, le modalità di trasmissione e  le misure  da adottare per la prevenzione, la ASL territoriale ha predisposto alcune pagine del proprio sito web che vi invitiamo a consultare in quanto è possibile reperirvi  info utili, ivi compreso un monitoraggio della diffusione del contagio attraverso l’andamento del virus nelle cosiddette  “scuole sentinella”.

L’influenza H1n1 si sta propagando velocemente anche nella nostra città, ma la situazione non è tale da giustificare allarme nella popolazione. E’ d’obbligo infatti ricordare che tale forma di influenza è molto contagiosa ma non ha fatto finora registrare tassi di mortalità molto differenti da quelli dell’influenza stagionale.

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