Quando a perderci siamo tutti
“Benvenuto in un mondo tutto tuo”, recita la pubblicità di una delle ditte incriminate.
No, grazie. Non è il nostro mondo, o perlomeno non è il mondo che vogliamo quello che la trasmissione guidata da Milena Gabanelli ha rivelato al grande pubblico nell’ultima puntata di Report andata in onda Domenica 18 ottobre.
Il servizio, curato dalla giornalista Sabrina Giannini, ha dato risalto nazionale ad una vicenda che aveva già trovato spazio sulle cronache locali un paio di anni fa e riguarda le collusioni fra imprenditori italiani e contoterzisti cinesi nel settore del mobile imbottito, settore importantissimo per l’economia del territorio.
Una vicenda che è finita sul tavolo del sostituto Procuratore della Repubblica di Forlì, Fabio di Vizio.
Ci sentiamo di ribadire per l’ennesima volta ai consumatori che non possiamo cadere nel tranello di pubblicità accattivanti che promettono nuove collezioni a metà prezzo. Dobbiamo imparare ad esercitare il nostro potere in modo responsabile e adulto. Ciò che costa poco spesso, purtroppo, vale poco.
In un sistema come quello descritto nel servizio di Domenica emerge in modo chiaro che non c’é chi vince (il consumatore che risparmia) e chi perde (il lavoratore sfruttato). A perdere siamo tutti. Le ditte serie non riescono a rimanere sul mercato a certi prezzi e chiudono o licenziano parte del personale, i consumi si contraggono perché il potere di acquisto delle famiglie diminuisce e per rilanciarli c’é chi pensa bene di abbassare ancora i prezzi dei prodotti. Come? Risparmiando sulle principali voci di costo: materie prime e manodopera, scivolando nell’illegalità. E’ una spirale perversa che dobbiamo fermare. Anche noi consumatori dobbiamo fare la nostra parte se non vogliamo essere corresponsabili di un sistema che genera nuove schiavitù e nuove povertà.
Leggi l’approfondimento del Corriere della Sera e la cronaca locale
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