Frodi alimentari: facciamo chiarezza

da Newsfood.com
A distanza di pochi giorni due sequestri sono stati effettuati nella nostra regione. Il primo ha riguardato l’olio: il NAS di Bologna ha sequestrato tredicimila litri di olio sofisticato, illecitamente etichettato come “extravergine di oliva” e come “olio di oliva” mentre in realtà si trattava di olio di soia rivenduto a negozianti, ristoranti e pizzerie anche nella citta di Forlì.
Il secondo ha riguardato il vino: il Nas di Parma ha scoperto e sequestrato in due diverse cantine vinicole di Piacenza e Imola 3 tonnellate di zucchero e oltre 2.000 litri di alcool di contrabbando, utilizzati per innalzare illecitamente la gradazione dei vini e per produrre fraudolentemente ulteriori quantitativi da successive spremiture di uva.
Sono stati sequestrati anche 100 mila litri di vino da tavola Doc e Igt.
Per non ingenerare confusione nei consumatori è necessario far chiarezza sui termini spesso usati erroneamente dai mezzi di comunicazione quasi fossero sinonimi.
Ci sono varie cause di frode alimentare, e sono:
Alterazione – L’alterazione consiste nella modifica, spesso dovuta ad un’inadeguata conservazione, della composizione del prodotto alimentare, tale da intaccare le caratteristiche nutrizionali e/o organolettiche dello stesso.
Adulterazione – Comprende tutte quelle operazioni che determinano modificazioni nelle composizione analitica del prodotto alimentare, attuate mediante l’aggiunta o la sottrazione di alcuni componenti, allo scopo di ottenere un maggior tornaconto economico, senza che apparentemente il prodotto venga modificato in maniera apprezzabile. Tipici esempi di adulterazione sono: vendita di latte scremato o parzialmente scremato per latte intero; vino annacquato; olio d’oliva a cui viene aggiunto olio di semi ed immesso sul mercato come olio d’oliva puro al 100%.
Sofisticazione – La sofisticazione propriamente detta è un’operazione fraudolenta che consiste nell’aggiungere all’alimento sostanze estranee alla sua composizione con lo scopo di migliorarne l’aspetto o di coprirne difetti o di facilitare la parziale sostituzione di un alimento con un altro. Esempi sono l’aggiunta a carni alterate di sostanze in grado di ravvivarne il colore, impiego di coloranti per far apparire pasta all’uovo una comune pasta, ecc. Sono comunque previsti casi in cui sono ammesse pratiche tendenti a migliorare l’aspetto estetico o comunque le caratteristiche organolettiche del prodotto (uso di coloranti, aromatizzanti, addensanti, gelificanti ecc.); in questi casi sono da ritenersi sofisticati quegli alimenti in cui sia stata aggiunta una quantità di additivo superiore a quella consentita.
Falsificazione – La falsificazione consiste nella sostituzione totale di un alimento con un altro (per es., olio di semi al posto di olio d’oliva, margarina al posto di burro, ecc.).
Contraffazione – La contraffazione, anche se può essere ricondotta all’adulterazione e alla sofisticazione, è comunque considerata un tipo particolare di frode e consiste nel mettere in vendita prodotti industriali con nomi o marchi atti a indurre in inganno il consumatore (per es., comune formaggio per parmigiano reggiano, comune vino spumante per champagne, ecc.).
Le frodi alimentari si dividono in due tipologie: frodi sanitarie (toccano la salute del consumatore) e frodi commerciali (lo danneggiano solo economicamente).
Le frodi sanitarie sono fatti che rendono nocive le sostanze alimentari e attentano alla salute pubblica.
Le frodi commerciali ledono i diritti contrattuali e patrimoniali del consumatore.
In entrambi i casi si tratta cpmunque di reati penali.
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