Quel combustibile tutt’altro che “eco”

Sono ormai partite da qualche giorno, ad opera di nuclei specializzati  dei Vigili del Fuoco su tutto il territorio nazionale, sia all’interno di abitazioni private che di esercizi commerciali, le verifiche strumentali sulle confezioni di ”pellet”, marca ”Natur Kraft Premium 6 mm”, importato dalla Lituania, sul quale nei giorni scorsi sono state riscontrate tracce di Cesio 137, un elemento chimico prodotto dalla detonazione di armi nucleari e dai reattori delle centrali nucleari (una notevole quantità ne fu prodotta nell’esplosione di Chernobyl del 1986).

I Vigili del Fuoco, precisa una nota del Corpo Nazionale, si e’ organizzato con proprie procedure operative per svolgere in modo uniforme le necessarie attivita’.

Controlli ed i sequestri proseguono anche ad opera dei  Vigili del Fuoco di Forlì i quali hanno visitato le abitazioni di privati che hanno richiesto i controlli, sequestrando una quindicina di quintali di pellet della marca incriminata. Si tratta di sacchetti non utilizzati. I Vigili del Fuoco hanno spiegato che il pericolo deriva dalla combustione dei pellet incriminati.

Per chi ha bruciato il prodotto, si raccomanda di star lontano dalle ceneri per motivi di sicurezza e chiamare il 115 per il ritiro. Le ceneri non devono infatti essere assolutamente disperse nell’ambiente. I  Vigili del Fuoco, muniti di specifici strumenti, hanno esaminato stufe e respiratori dove sono stati bruciati i pellet. Al momento, riferisce RomagnaOggi, non sembrano esserci valori fuori norma.

L’uso del condizionale però non ci tranquillizza affatto.

L’episodio  ci fa ancora una volta riflettere  sullo stato dei controlli   previsto per i prodotti  di importazione.

Foto tratta da RomagnaOggi

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