Emergenza rifiuti
No, non stiamo parlando di quanto è successo in Campania circa un anno fa, ma di quel che accade ogni giorno in Italia (e dunque anche a Forlì).
Viviamo in uno stato di emergenza e non ce ne rendiamo conto.
Perché? Perché i rifiuti non li vediamo accatastati nelle strade, sui marciapiedi come a Napoli quando successe quel che successe, ma sono gestiti qui da noi in modo – diciamo – efficiente.Come si sa, occhio non vede e cuore non duole.
La visita che sabato 9 maggio Movimento Consumatori di Forlì ha organizzato portando un gruppo di cittadini a vedere di persona il nuovo inceneritore e la piattaforma ecologica di Via Grigioni ci ha aperto gli occhi.
Produciamo una quantità impressionante di rifiuti di cui una parte va recuperata attraverso la raccolta differenziata, ma una parte ancora consistente viene bruciata.
Sì, perché la parte che non viene riciclata entra nella bocca dell’inceneritore (oggi chiamato termovalorizzatore ma il termine non esiste nella normativa italiana ed europea) che ingoia fina a 120.000 tonnellate di rifiuti al giorno.
I rifiuti sono aumentati in modo clamoroso in questi anni soprattutto perchè sono aumentati gli imballaggi delle merci.
Non contenti della quantità di rifiuti già enorme che dobbiamo gestire, andiamo a moltiplicarli producendo oggetti spesso perfettamente inutili.
O meglio, inutili al consumatore che li paga,ma utilissimi a chi li produce, chi li commercializza, chi li rivende.
Di sicuro noi consumatori faremmo molto volentieri a meno di tanti imballaggi visto che li paghiamo per infilarli direttamente nella pattumiera.Separati bene inteso, ma comunque nel pattume.Perché sono pochi quelli che veramente possono essere riusati e perchè abbiamo perso quella buona vecchia abitudine di riutilizzare gli oggetti come facevano invece i nostri nonni con la loro antica sapienza.
Gli imballaggi vengono prodotti perchè le merci trovino una sistemazione più “razionale” negli scaffali dei supermercati oppure per attirare l’attenzione del consumatore, per infilarci il regalino, raramente per proteggere il prodotto nel momento del trasporto. Per esempio, che necessità c’è della scatola del dentifricio?Eppure la maggior parte dei dentifrici che trovate nei supermercati è inscatolato. Questo è il caso di un doppio imballaggio insensato.
Movimento Consumatori “dichiara guerra” all’imballaggio e invita i consumatori ad acquisti più consapevoli evitando ogni imballaggio inutile.Parallelamente si attiverà per promuovere la vendita di prodotti alla spina (detersivi, legumi ecc.) che è già una realtà in alcune città e in alcuni supermercati virtuosi.
Non possiamo più permetterci scelte sconsiderate che non tengano conto dell’ambiente, della quantità di risorse che si utilizzano per produrre un oggetto e per smaltirlo. Il nostro pianeta, dobbiamo mettercelo in testa una volta per tutte, ha risorse limitate.E’ ora di economizzare e di utilizzare le risorse che ci restano in maniera intelligente.
Photogallery-Visita impianti Hera
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